Di: Dario Dell'Anno - Pubblicato il: 05/03/2008

I primi che diedero vita al birdgarden furono gli inglesi, i quali sentono, per tradizione, l'esigenza di possedere un pezzo di terra e di curare le proprie piante, infatti nei paesi anglosassoni avere un fazzoletto di erba è obbligatorio e sacro; basti osservare le grandi ville nelle campagne inglesi ed irlandesi dove non manca mai il verde.
Il primo che utilizzò il termine " giardino naturale "fu, nel 1881, William Robinson , nel suo libro " The wild garden ", in italiano letteralmente "il giardino selvatico".
Con questo nuovo termine Robinson scandalizzò i giardinieri ben pensanti della tradizione inglese, proponendo nei giardini piante, erbacce e degli arbusti.
Oggi il concetto di giardino naturale è stato importato anche in Italia, con molte difficoltà, infatti riuscire a portare abitudini del genere, adattandole alle necessità dei nostri climi e alle possibilità concrete, è davvero una sfida attraente che suscita, negli amanti della natura, una forte curiosità.
Lo scopo del birdgardening è quello di creare un giardino naturale per ospitare i volatili, e non solo, che non solo evidenzia ed esalta gli aspetti locali più caratteristici, ma che dà al luogo anche un aspetto più naturale, più rilassante, più spontaneo.
Dunque è importante creare un giardino inserito in armonia con il clima in cui si vive, osservando anche ciò che spontaneamente cresce sul luogo per rendere meno stressante la cura del giardino.
Il primo esempio di giardino degli uccelli lo troviamo su un territorio privato e lo dobbiamo, ovviamente, ad un inglese Squire Charles Waterton, dello Jorkshire, che agli inizi dell'ottocento, sistemò il suo giardino per rendere più gradevole e per migliorare la vita degli uccelli che vi abitavano.
Questo inglese fu considerato un pazzo, in quanto era impensabile per la cultura inglese accettare un naturalismo così forte che si andava a scontrare con il virtuosismo e la minuziosa perfezione dei giardinieri bigotti inglesi.
Ancora oggi, però, alcuni hanno dei pregiudizi nel ritenere che il giardino debba essere privo di ogni interferenza causata da animali selvatici, vedendola come un fattore negativo ed incompatibile con la perfetta manutenzione di piante e fiori.
Tuttavia, gli inglesi, che sono stati i primi ad operare il birdgarden, e molti popoli del centro-nord dell'Europa ci hanno dimostrato, oramai da anni, che bellezza e naturalità possono coesistere tranquillamente in un giardino.
Il birdgardening comunque può anche non avere uno scopo scientifico; la molla che può spingere a costruire un giardino per gli uccelli dove possono trovare pace e ristoro i nostri pennuti, può risiedere nel semplice piacere di vedere, sentire e in un certo modo prendersi cura dei nostri amati volatili.