Di: Dario Dell'Anno - Pubblicato il: 05/03/2008
Uno degli scopi del Birdgardenin è quello di fornire ai nostri ospiti un luogo sicuro dove poter nidificare.
Quando si parla dei nidi degli uccelli, di solito si fa sempre riferimento, ai classici nidi a coppa posti alle biforcazioni dei rami che i nostri amici pennuti costruiscono con tanto amore intersecando fili di erba secca, muschio, arbusti vari, ecc.
E’ incredibile cosa riescono a costruire solo avvalendosi del proprio becco e delle proprie zampe, un piccolo capolavoro ingegneristico se si considera la solidità e la resistenza nel tempo dei nidi, per non parlare delle bizzarre forme che possono assumere in taluni casi soprattutto se si pensa a quelle specie esotiche (ad esempio gli uccelli tessitori) che sono maestri nella costruzione dei nidi.
Proprio per questa variabilità che esiste in natura, da specie a specie, nella costruzione del nido è fondamentale, per affrontare questo capitolo della guida, specificare che esistono molte specie di uccelli che preferiscono costruire il proprio nido tra le cavità degli alberi o delle rocce, oppure a terra fra le radici di un vecchio albero perfettamente mimetizzato e difficilmente visibile da un occhio inesperto o dai predatori.
Pertanto durante la stagione riproduttiva, che generalmente inizia con la primavera e termina (in Italia) con la fine dell’estate, possiamo allestire, nel nostro giardino o terrazzo biologico, di un certo numero di nidi artificiali che variano sia in dimensioni che in forma a seconda della specie e delle abitudini di quest’ultime.
Generalmente i nidi artificiali o più semplicemente cassette nido, vengono realizzati in legno e presentano una forma parallelepipeda con uno o più foro di ingresso.
Naturalmente il legno non è l’unico materiale utilizzato per la costruzione ed in commercio, nei negozi specializzati in ornitologia p per animali in generale, è facile trovare cassette nido di vario genere e realizzati con i materiali più disperati come la plastica, l’argilla, materiali di natura cementizia, ecc.
In particolare, i nidi di legno, sono preferibili a quelli in plastica perché il legno costituisce un elemento naturale, più familiare agli uccelli, e soprattutto garantisce una natura traspirabilità, necessaria per evitare la formazione di muffe e/o di micro-ambienti con cariche batteriche elevate.
Come ogni cosa anche il legno ha dei svantaggi come ad esempio la bassa permeabilità.
Per porre rimedio a questo problema è possibile rivestire esternamente il nido con degli strati di vernici, olio o resine specifiche, purché siano atossiche e quindi non dannose per la salute degli uccelli, che assicurano una discreta impermeabilità.
In questo caso, è consigliabile procedere con questa operazione con largo anticipo rispetto alla data prevista di installazione del nido in modo da far svanire l’esalazioni provocate dagli agenti chimici.
Per quanto riguarda l’installazione del nido, deve avvenire con largo anticipo rispetto all’inizio del periodo riproduttivo in modo tale da far abituare gli uccelli e dare loro la possibilità di ispezionarlo.
Il nido deve essere sempre collocato sugli alberi (evitando in questo modo che gatti o altri predatori possono compiere delle razzie) ad un’altezza variabile tra 3-6 m.
Molto importante è il fissaggio del nido che dovrà avvenire con del filo di ferro (possibilmente plastificato) oppure mediante dei chiodi o viti da collocare direttamente sulla corteggia dell’albero evitando di utilizzare chiodi di dimensioni eccessive per non danneggiare irreparabilmente la pianta.
E’ consigliabile che il nido sia esposto con il foro d’entrata verso Sud-Est e che esso sia disposto leggermente inclinato evitando, in questo modo, che l’acqua piovana penetri nel suo interno.
Infatti, in merito a ciò è consigliabile praticare dei piccoli forellini sul fondo del nido, per facilitare l’espulsione dell'acqua che penetra, eventualmente, all’interno del nido.
Quando è possibile, il nido dovrà essere installato in prossimità di rami, che forniranno un ottimo punto di appoggio per gli uccelli, che sono sempre molto attenti e preferiscono fare una sosta prima di entrare nel nido ed esporre la loro prole ad eventuali indesiderati ospiti.
Il luogo scelto per l’installazione, dovrà essere il più tranquillo possibile, in modo che gli uccelli possano svolgere il loro ciclo riproduttivo senza essere disturbati dall’attività umana.
Evitate di mettere sulla cassetta nido dei trespoli oppure dei punti d’appoggio, che possono favorire l’atterraggio, infatti, questi elementi possono favorire l’accesso al nido ad ospiti indesiderati, come gatti, gazze, scoiattoli, ecc.
Molto importante è utilizzare dei nidi che presentano un apertura, in modo tale da poter ispezionare l’interno ed effettuare alla fine della stagione riproduttiva e, quindi verso la fine di settembre, le operazioni di pulizia e disinfestazione (utilizzare in tal caso dell’insetticida al piretro, innocuo per gli uccelli), necessaria contro pulci, acari ed insetti vari.
Evitare in modo particolare di disturbare i genitori durante la cosa e/o lo svezzamento e soprattutto evitare di controllare il contenuto del nido in questi periodi.
Nella foto una serie di nidi artificiali, da utilizzare per il birdgardening, che si differenziano nella forma e nelle dimensioni del foro di ingresso a seconda del tipo di specie di uccello per cui è stato realizzato. Foto e costruzione dei nidi Samule Pesce