Le mangiatoie

Di: Dario Dell'Anno - Pubblicato il: 05/03/2008


Mangiatoia a tramoggia riempita di semi di girasole

Nella foto una coppia di Cinciallegra (Parus major) che si alimenta da una classica mangiatoia a tramoggia riempita di semi di girasole, molto graditi per il loro contenuto proteico. Foto Samule Pesce

La presenza di cibo nel nostro giardino o nei nostri balconi, è sicuramente la caratteristica che più attirerà i nostri amici pennuti, soprattutto nei periodi più freddi dell'anno, quando il cibo scarseggia.

Infatti, le mangiatoie sono molto utili in inverno quando la maggior parte degli insetti sono ibernati e i semi scarseggiano, ma anche in estate o in primavera vengono molto frequentate, soprattutto se contengono cibi con un alto valore proteico, come ad esempio i pastoncini per gli uccelli da gabbia, che bene si prestano all'alimentazione dei nidiacei.

In particolare poiché in primavera/estate la stragrande maggioranza degli uccelli sono impegnati nella riproduzione e poiché in questo periodo il cibo naturale non scarseggi, è bene diminuire progressivamente, con l’arrivo della bella stagione, la quantità e il tipo di cibo messo a disposizione nelle mangiatoie da birdgardening, in modo da “costringere” gli uccelli a ricercare alimenti naturali che meglio si adattano alle particolari esigenze che prevede lo svezzamento delle nidiate.

Le mangiatoie si distinguono in due tipi, ovvero quelle "aperte" e quelle "chiuse" con tetto, entrambe possono essere appese ad un tronco di un albero oppure sorrette da un palo fissato nel terreno.

E’ consigliabile che esse siano sempre disposte ad un'altezza minima dal suolo di circa 2 m in modo da evitare pericolosi attacchi da parte dei predatori, come i gatti, che sfruttano la minore attenzione posta dagli uccelli impegnati ad alimentarsi, per sferrare i loro attacchi.

Come per gli abbeveratoi è preferibile, per i motivi esposti prima, disporre le mangiatoie in modo tale che gli uccelli possano avere una visuale completa dell'ambiente circostante e quindi di essere in grado di accorgersi di eventuali attacchi.

Il numero di mangiatoie da impiantare, varia a seconda della densità di uccelli che frequentano il nostro giardino o il nostro balcone e a seconda delle specie presenti.

In linea generale è sempre consigliabile installare più di una mangiatoia, opportunamente distanziate fra di loro e contenente cibi diversi, in modo tale da accontentare i vari uccelli, sia essi insettivori che granivori.

Mangiatoia a tramoggia riempita di semi di girasole

Nella foto una Cincia Bigia (Parus palustris) mentre mangia degli arachidi appesi ad un ramo. Foto Samule Pesce

Le mangiatoie aperte sono idonee per tutte le specie d'uccelli che frequenteranno il nostro giardino e in particolare per quelle più invadenti, come le tortore o i piccioni.

Questi ultimi possono essere un motivo di "disturbo" poiché vedremo finire le nostre scorte di cibo in tempi brevissimi.

Per sviare a questo tipo di problema è possibile utilizzare le mangiatoie con tetto, che eventualmente possono essere protette da una rete metallica, che impedisce l'accesso ai piccioni e alle tortore, essendo questi ultimi molto più grandi rispetto ai passeriformi come i passerotti, i pettirossi o le cinciarelle.

Nell'ipotesi in cui, le mangiatoie vengano impiantate mediante un palo di legno fissato nel terreno, è consigliabile disporre sul palo un elemento che ostacoli la salita di eventuali roditore, che potrebbero, durante la notte, ma anche in pieno giorno, cibarsi del cibo a disposizione dei nostri amici volatili. Le mangiatoie dovranno essere controllate regolarmente, pulite e liberate dai resti di cibo, perché il cibo sporco d'escrementi o umido può trasmettere ai volatili gravi infezioni come la salmonella e portarli alla morte.

E' fondamentale che coloro che sceglieranno di fornire, mediante le mangiatoie, del cibo agli uccelli, continuino a farlo, almeno fino a quando la stagione invernale non sia finita, quindi sconsiglio questa pratica a quelle persone che non potranno continuare a fornire il cibo per tutta la stagione fredda, sia per mancanza di costanza o semplicemente perché gli impegni quotidiani non lo permettono.

Oltre a questi due tipi di mangiatoie, esistono anche altri, come ad esempio quelle a tramoggia e quella a rete.

Palla di grasso per birdgardeningLe mangiatoie a tramoggia sono molto adoperate, perché presentano la caratteristica di non far sporcare il cibo contenuto in esse e di fornirlo gradualmente quando esso viene mangiato.

Le mangiatoie a rete, consistono in vere o proprie reti di plastica o metalliche, a maglia quadrata, che contengono noccioline o altri tipi di leccornie, che sono mangiate attraverso le maglie stesse della rete.

Molto gradite soprattutto nei luoghi molto freddi sono le palle di struto, un composto molto proteico e calorico a base di grasso, che viene generalmente fornito mediante una rete in plastica che lo contiene ed appeso ai rami degli alberi (Vedi foto a lato).

Approfondiremo questo argomento negli articoli successivi.

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