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Penne in bianco e nero

Il forum di discussione sulle patologie aviarie e sulle cure da attuare

Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 31 agosto 2011, 21:56

Tra i vari uccelli che mi è capitato di soccorrere, alcuni di loro non erano più idonei a riprendere la vita libera.
In tre casi, un germano reale, una cinciallegra e un merlo, ho in seguito riscontrato il verificarsi di forti anomalie della colorazione del piumaggio; in pratica dopo la muta le penne erano ricresciute, ma rigorosamente in “bianco e nero” con tutte le varie sfumature di grigio.

Identico è stato il tipo di lesione subita dagli animali, e cioè un forte trauma cranico; il germano era stato colpito intenzionalmente sul capo con una pietra; il merlo aveva avuto un impatto contro una vetrata, mentre la cincia quando è stata raccolta presentava unicamente una mancanza di piume nella stessa sede, come se avesse urtato un cavo teso.

Tutti e tre gli esemplari presentavano lo stesso comportamento anomalo, e cioè avevano crisi di tipo epilettiforme, con insorgenza improvvisa e senza causa apparente, durante le quali si ritrovavano in posizione dorsale con il collo quasi attorcigliato e in preda a convulsioni; si riprendevano solo quando io stessa li rimettevo a pancia in giù riportando manualmente il collo in posizione corretta; a quel punto apparivano nuovamente normali e riprendevano la loro consueta attività come se niente fosse successo.
Le crisi si ripetevano in modo assolutamente casuale e non prevedibile, tanto a distanza di ore, come pure dopo giorni di normalità.
Se non intervenivo la ripresa avveniva ugualmente, ma in tempi più lunghi.

Tutti e tre gli uccelli sono vissuti per un periodo compreso fra un anno e un anno e tre mesi e sono morti a causa delle crisi che si sono susseguite l'una all'altra; in pratica appena la crisi sembrava risolta, se ne presentava subito un'altra.

Ho escluso che l’anomalia della colorazione potesse essere stata causata da carenze alimentari, in quanto altri uccelli che non avevano subito lo stesso tipo di trauma e che erano alimentati nello stesso modo non hanno mai presentato anomalie della colorazione.

Un danno neurologico da trauma può causare queste colorazioni anomale?
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 1 settembre 2011, 16:59

non penso che undanno neurologico possa causare un tale problema , io penso sia dovuto ad una carenza alimentare , infatti non è detto che siccome questi erano sbiaditi lo debbano essere per forza tutti , dipende da molti fattori, dall'età dell'individuo soccorso , dal sesso , dalla razza e dalla stagione, un maschio per esempio di cinciallegra necessita di un'alimentazione differente dalla femmina per poter mantenere il suo piumaggio ecc...
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 1 settembre 2011, 21:18

Questi erano tutti e tre animali giovani di un anno.

Invece ho avuto una capinera maschio che è vissuta per quasi nove anni e mezzo senza aver mai avuto problemi di alcun tipo, a parte l'handicap fisico ad un'ala causato dalla predazione da parte di un gatto, per cui le capacità di volo risultavano anomale.
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 1 settembre 2011, 21:29

la capinera non è soggetta a perdite di melanina come i silvidi in generale tranne certi casi nella bigiarella e nella bigia grossa , maggiormente soggetti sono i turdidi e i paridi soprattutto i maschi , per il germano sinceramente non lo so , potrebbe essere che con la muta siano venuti fuori i geni di qualche anatra domestica bianca ? comunque presenti nel lago di como
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 1 settembre 2011, 22:53

Sì, è vero, ci sono accoppiamenti con anatre domestiche e diversi anni fa c'erano moltissimi soggetti completamente bianchi, però un po' alla volta si sono rarefatti.
Avevo portato al lago un germano che avevo allevato e aveva la tipoca colorazione; ha trovato una compagna candida e delle due nidiate solo un esemplare su 11 era bianco.

Quello che avevo ultimamente proveniva da una colonia dove non c'erano soggetti bianchi o chiazzati ed era di colore normalissimo; solo nella muta successiva al trauma è diventato in "bianco e nero"

Il merlo traumatizzato invece aveva lo stesso tipo di alimentazione, in tutto e per tutto, di un altro che avevo portato dal Piemonte quando ho traslocato e che è vissuto 12 anni senza alterazioni della colorazione.

Per la cincia non ho termini di paragone.
A proposito, qual è l'alimetazione idonea per questo uccellino?
Io le davo cibo specifico per insettivori, con crisalidi sbriciolate, ginepro, frutta, ecc, mela, camole del miele, saltuariamente semi di girasole, camole delle castagne e anche pastone giallo per canarini
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 2 settembre 2011, 11:13

esistono degli allevatori autorizzati dalla regione che si occupano solo della riproduzione in cattività delle cince a scopo reintroduttivo e riescono a mantenere i colori perfettamente anche in specie a grave rischi e difficili come la cincia dal ciuffo e la cincia azzurra (parus cyanus) estremamente rara e delicata ! l'alimentazione che utilizzano è composta da pupe e uova di formica (abbastanza facilmente reperibili in negozi specializzati), carne cruda di manzo e vitello, fegato e cuore di pollo crudi, fichi maturi o anche secchi, tarme della farina , e se si ha la possibilità o il tempo bruchi di cavolaia o di altre specie allevabili con facilità , tre o quattro volte a settimana il pastoncino per insettivori con crisalidi macinate, il girasole lo omettono perchè troppo grasso per uccelli insettivori tenuti in cattività ma ottimo per addestrarle alla ricerca di cibo invernale prima della liberazione!
comunque sia non sarebbe un problema così grave il colore del piumaggio se non devono essere riprodotte , tanto in atura con la giusta alimentazione torneranno normali con la prima muta
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Oip90 » 2 settembre 2011, 11:34

come? ci sono veramente allevatori di cincia azzurra in italia??? e dove la dovrebbero reinserire scusa?
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 2 settembre 2011, 11:40

in lombardia che io sappia è uno solo! e collabora con un progetto fine al recupero della cincia azzurra in romania ed austria, alleva anche cince americane, cincia mora , bigia alpestre e cincia dal ciuffo tutto a scopo reintroduttivo ovviamente
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 2 settembre 2011, 13:28

ardeapurpurea ha scritto:esistono degli allevatori autorizzati dalla regione che si occupano solo della riproduzione in cattività delle cince a scopo reintroduttivo e riescono a mantenere i colori perfettamente anche in specie a grave rischi e difficili come la cincia dal ciuffo e la cincia azzurra (parus cyanus) estremamente rara e delicata ! l'alimentazione che utilizzano è composta da pupe e uova di formica (abbastanza facilmente reperibili in negozi specializzati), carne cruda di manzo e vitello, fegato e cuore di pollo crudi, fichi maturi o anche secchi, tarme della farina , e se si ha la possibilità o il tempo bruchi di cavolaia o di altre specie allevabili con facilità , tre o quattro volte a settimana il pastoncino per insettivori con crisalidi macinate, il girasole lo omettono perchè troppo grasso per uccelli insettivori tenuti in cattività ma ottimo per addestrarle alla ricerca di cibo invernale prima della liberazione!
comunque sia non sarebbe un problema così grave il colore del piumaggio se non devono essere riprodotte , tanto in atura con la giusta alimentazione torneranno normali con la prima muta

Veramente molto interessante!
A me personalmente non importa se ci sono mutazioni del colore, purché questo non porti conseguenze sulla salute dell'animale.
Mi fa piacere sapere che una volta rimesse in libertà torneranno alla loro colorazione tipica.
Se però mi dovesse capitare ancora di soccorrere un esemplare poi inadatto a riprendere la vita selvatica, terrò in considerazione questo tipo di dieta.

La cincia azzurra è tipica dell'Europa orientale?
Qui in zona vedo solo cinciallegre e cinciarelle; anni fa erano molto frequenti le prime, poi in seguito ho notato un certo incremento di cinciarelle; invece solo una volta ho osservato un paio di esemplari di cincia mora.

Un paio di anni fa la cinciallegra si era rarefatta, non so se perché le cinciarelle avevano preso possesso dell'habitatdelle cinciallegre.
Ho notato che le cinciarelle, nonostante siano di dimensioni più piccole, sono molto più "peperine" delle cinciallegre e le scacciano dalle mangiatoie.
Dalla scorsa stagione però ho notato un ritorno di cinciallegre.
Durante l'inverno metto sempre a disposizione del cibo, e ho piazzato svariate mangiatoie in modo da dare più spazio a tutti.

Lo scorso anno, sul finire dell'inverno, per diversi giorni ho potuto osservare per la prima volta due esemplari di codibugnolo che sostavano volentieri fra i rami ancora spogli della grande betulla del mio boschetto, becchettando alla base delle nuove gemme e delle infiorescenze in formazione.
Ti risulta che abitualmente vivano qui nei boschi del lago di Como, o è più probabile che si trattasse di esemplari di passaggio?
Comunque erano veramente molto belli!
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 2 settembre 2011, 14:31

Ho appena letto un post sull'alimentazione delle piccole cinciallegre e ho visto che hai parlato del cuculo che parassita i nidi di cincia; allora probabilmente la rarefazione che ho notato nel recente passato potrebbe dipendere proprio da questo.
Infatti qui nel bosco dietro casa sento da tempo il richiamo del cuculo.

Inoltre un maniaco della pulizia da qualche anno si è messo a ripulire le macchie boschive, liberandole dai cespugli, svellendo i ceppi e tagliando gli alberi che presentano delle cavità; lo fa non solo sui suoi terreni, ma anche su quelli di altri proprietari che gliene danno il permesso.
Per lavorare meglio ha addirittura tracciato una pista in modo da far arrivare una ruspa per togliere le radici.

Erano aree lasciate all'abbandono, ma luogo ospitale per molti animaletti; non ci sono nemmeno case vicine che potrebbero essere danneggiate da eventuali cadute di alberi, ma questo tizio è veramente fissato; fosse per lui il mondo sarebbe un deserto o al massimo un prato con una pianta qua e una là, ovviamente ben potata.

Non capisce l''importanza di non distruggere così questi habitat, è come parlare al muro.
Qualcuno penserà che si tratti di una persona rozza e ignorante; no, è un industriale istruito....
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 2 settembre 2011, 19:25

purtroppo queste persone pensano che la cosa migliore sia la natura sterilizzata tipo campo da golf non capiscono proprio come dici te l'importanza di gestire un bosco al naturale , basterebbe non dare il permesso sul proprio terreno e se proprio va male mettere cassette nido.
per il codibugnolo dipende da che zona del lago di como si tratta , comunque è abbastanza diffuso e nidificante con sporadiche e rarissime popolazione della forma faccia bianca .
per quanto riguarda le cince , la cincia azzurra è tipica dei monti tatra e della siberia e russia con popolazioni sparse in altre località europee, la rarefazione della cinciallegra potrebbe essere legata anche a fluttuazioni della popolazione di sparviere che tende a prediligere la cinciallegra alla cinciarella più piccola e agile
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 2 settembre 2011, 23:00

Il fatto è che la gente è contenta che qualcuno gli ripulisca il terreno, e poure gratis!

Il mio giardino è di soli 400 metri quadri ed è frequentato da molte specie di uccelli, poi ci sono ricci, colubri, orbettini, topolini e ogni tanto ci passa anche la volpe; settimana scorsa ho visto una madre con il cucciolo, deve avere la tana a poche decine di metri, verso il bosco, ma non l'ho detto a nessuno, altrimenti...

io lo chiamo giardino, ma in pratica è una specie di mini ambiente naturale; gli alberi li lascio crescere secondo natura, mi limito a togliere qualche ramo giusto per non sbattere il naso; non taglio l'erba, regolo i cespugli solo quel tanto che basta e ho messo un pai di piante di Pyracantha selvatica; una è oramai alta circa 5 metri ed è uno spettacolo quando è coperta di bacche; durante l'inverno offre cibo a diversi uccelli, cos' come l'agrifoglio o l'edera.
Poi c'è una folta siepe dove si rifugiano a dormire e anche un grande albero di bosso con i rami che partono da terra e sembra una gigantesca colonna.
Quelli che vedono il mio giardino inorridiscono, però a me piace e anche agli animaletti che lo frequentano.
Invece i giardini ordinati dei vicini sono pressoché disabitati.
la grande betulla fa tantissimi semi e anche quelli piacciono molto, poi c'è sempre acqua per bere e fare il bagnetto.

Sparviere, eh! Qui da qualche anno ce ne sono parecchi; una volta uno mi ha sfiorato la testa mentre era in caccia!
Ne abbiamo soccorso uno settimana passata; era una femmina penso di 4 anni, occhi gialli e barrature nere.
L'abbiamo portato al centro di recupero; non aveva ferite, ma invece di volare, saltellava e l'ho catturata facilemnte Era vigile e attenta; chissà cosa mai aveva!

Lo sparviere è un bel animale.
Questa estate abbiamo anche trovato un nibbio, ma era messo molto male e non credo che se la sia cavata.

Io abito sulla sponda orientale del ramo di Lecco, non in zona alto lago.
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 3 settembre 2011, 8:40

meno male che c'è ancora chi tiene il giardino al naturale , io abito nel parco groane ma vicino ad un campo da golf talmente curato che non ci sono più neanche gli insetti sul prato ed è diventato solo una pista di caccia per l'astore che non avendo ostacoli fa piazza pulita di ogni animale che ci passa!
se a sud del lago di como il codibugnolo è ben presente e nidificante chissa che prima o poi non faccia il nido nel tuo giardino, purtroppo lo stile di volo rasoterra dello sparviere lo porta ad avere impatti frequenti contro vetri o automobili magari è sucesso così anche a quello trovato da te
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda Maljnka » 3 settembre 2011, 11:21

Non gli mancava neppure una piuma, non aveva lesioni visibili; ho anche pensato che fosse sfuggito a qualcuno, visto che l'abbiamo trovato in mezzo alle case.
Era vispo, ma non era spaventato dalla presenza umana; il nibbio che avevamo soccorso invece si capiva chiaramente che era un selvatico.
Comunque mi informerò al centro recupero.
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Re: Penne in bianco e nero

Messaggioda ardeapurpurea » 3 settembre 2011, 12:00

ah, allora potrebbe essere il lassico caso del genio a piede libero che rapisce i piccoli sparvieri dai nidi per tenerli come un falconiere
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