I Pappagalli

Di: Hobby Uccelli - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 02/03/2011

Classificazione scientifica

Ordine: Psittaciformi

Famiglia: Loridi, Cacatuidi, Psittacidi

Sottofamiglie: Cacatuinae, Nymphicinae, Strinopinae, Psittacinae, Micropsittinae, Nestorinae.

coppia di ara chloroptera

I pappagalla sono uccelli con una vita sociale intensa, stringono legami di coppia molto forti che durano anche dopo il periodo riproduttivo. Nella foto una coppia di ara chloroptera durante uno scambio di effusioni.

Origini del pappagallo.

Il pappagallo è un uccello di origini antichissime, infatti resti fossili sono stati trovati in Gran Bretagna e risalgono al periodo Eocene, ossia quaranta milioni di anni fa.

Gli scienziati hanno dimostrato che i pappagalli giunsero in Europa agli inizi  del Terziario, da qui si può dedurre che la loro origine sia antecedente e localizzabile nell’antico continente che comprendeva Africa, Sudamerica, Australia, Nuova Zelanda, India ed Antartide.

Con la colonizzazione del periodo tardo Cretaceo, con la nascita di specie diverse di pappagalli, questi sono poi scomparsi da alcune aree, come Europa, Nord America ed Antartide, per i cambiamenti ambientali e climatici.

Oggi i pappagalli vivono in ambienti diversi da quelli di origine, infatti ricordiamo si trovano pappagalli australiani che vivono nelle praterie, pappagalli africani che vivono nella savana, ecc. In generale i pappagalli sono degli uccelli arboricoli che amano le boscaglie e nonostante siano per la maggior parte degli ottimi volatori, hanno sviluppato, durante il processo evolutivo, doti di arrampicatori agevolati dal forte becco e dalle robuste zampe.

La specie dei pappagalli ha avuto una sua evoluzione ben precisa, infatti a partire dagli inizi del XIX secolo l’abbattimento delle foreste, lo sfruttamento sproporzionato delle risorse idriche, l’introduzione di colture differenti da quelle locali hanno fatto si che si determinasse un mutamento rapidissimo dell’habitat di molte specie animali tra cui i pappagalli, che hanno dovuto adattarsi.

Tutto ciò ha comportato la scomparsa di alcune specie come: l’Amazona vittata gracilipes estinta nel 1899; l’Aratinga chloroptera maugei estinta nel 1860, lo Psittacula eupatria wardi estinta nel 1870, il Nestor meridionalis productus estinto nel 1851 e lo Psittacula exsul estinto nel 1875.

Altre specie, invece, sono diminuite; come ad esempio l’amazzone di Cuba che è praticamente estinta a Cuba e ne restano solo alcuni esemplari in alcune isole; oppure l’ara Spix che in natura ormai è estinta ed in cattività le coppie per la riproduzione sono pochissime.

A tutto ciò però ha anche contribuito la cattura dei primi anni del secolo scorso; infatti a conferma di ciò basti vedere che nell’allegato A della Convenzione di Washington, il CITES, che censisce tutti gli animali in pericolo di estinzione, sono state inserite 43 specie di pappagalli, e la restante parte è stata inserita nell’allegato B dove vengono censite le specie che, anche se non sono in pericolo di estinzione, hanno comunque bisogno della protezione adeguata.

Classificazione dei pappagalli

I pappagalli nel mondo sono tantissimi e in generale vengono classificate fra le 315 e le 330 specie che variano sia per dimensione che per peso.

A seconda della famiglia di appartenenza, i pappagalli presentano diverse caratteristiche e in generale si è soliti  classificarli in tre famiglie:

  • Cacatuidae,
  • Loridae,
  • Psittacidae.

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