Di: Ivana Coniglione - Foto: Ivana Coniglione - Pubblicato il: 09/02/2011
Il parrocchetto testa di prugna appartiene al genere Psittacula – Psittacula cyanocephala - proveniente dall’Asia, esattamente dalle zone dell’India, Pakistan, Nepal e Sri Lanka, dove vivono tra boschi e foreste.
Formano gruppi familiari che si spostano nelle varie zone dove trovano semi, frutta, anche fichi, bacche, cereali e qualche insetto per cibarsi.
In natura nidificano, nel periodo primaverile, a seconda delle varie regioni, in grossi tronchi d’albero scavati dai picchi.
Sono apparsi in Europa dopo la metà del diciannovesimo secolo.
Sono uccelli longevi, infatti l'aspetativa di vita è mediamente di circa 25 anni.
Come per gli altri pappagalli asiatici del genere psittacula, la loro caratteristica è il collare di color nero che divide il corpo dalla testa coloratissima.
Al contrario di altre specie di pappagalli, hanno il corpo affusolato e lunghe timoniere centrali che li rende molto veloci nel volo.
Sono lunghi circa 33/35 cm. e la loro coda influisce per più della metà della lunghezza totale.
Il maschio è caratterizzato da una imponente testa rotonda color fuxia con una banda nera intorno alla nuca, il becco ocra con il sottobecco nero; subito sotto il collare, c’è una banda di color verde mela chiaro, il petto è verde giallastro e il dorso è verde inteso, sulle ali, nella parte alta, ci sono due macchie laterali rosso bruno, il verde sfocia nel turchese scuro del groppone e nelle remiganti scure, le timoniere esterne sono gialle e la coda, lunghissima, è blu petrolio con gli ultimi centimetri color bianco panna.
Gli occhi sono scuri con iride bianca e le zampe sono grigio rosate.
La femmina è leggermente più piccola e si differenzia notevolmente dal maschio specie nel colore della testa che presenta toni grigio-viola e una banda gialla attorno al collo al posto del collare nero maschile.
Il groppone è turchese un pò più chiaro.
Nei giovani è impossibile distinguerne il sesso, sono pressocchè uguali: testa e dorso verde con coda ancora corta color petrolio, dopo la prima muta la testa diviene più grigia, mettono il collare giallo e sembrano molto somiglianti all’esemplare femminile.
Solo verso i 2 anni e mezzo di età i giovani iniziano ad acquisire i colori che caratterizzano i due sessi, comincinciando con la mutazione del colore della testa e con l’apparire delle macchie rosso- scuro sulle ali.
Sono sessualmente maturi verso il terzo anno di età.
A sinistra un un giovane parrocchetto testa di prugna di circa 50 giorni, a destra un pullus di circa 30 giorni ancora non svezzato. Foto: Ivana Coniglione
Notevoli le mutazioni:
Il parrocchetto testa di prugna roseata, invece, è una specie di taglia un po’ più piccola che si differenzia nel maschio con la testa rosata e nella femmina con la testa bianca; anche qui con le relative mutazioni.
Questa specie è molto rara in cattività.
L'allevamento dei parrocchetti testa di prugna non richiede particolari cure ed attenzioni, sono pappagallini piuttosto robusti, ma essendo degli ottimi volatori necessitano di una voliera piuttosto grande.
Nelle regioni con clima più mite e temperato possono anche svernare all’aperto purchè trasferiti in maniera graduale nel periodo primaverile, ma non sopportano temperature al di sotto dei 5° (sono particolarmente sensibili alle zampe che possono gelarsi).
Non sono particolarmente distruttivi, basta fornire loro dei rami di alberi non tossici, come del salice e non rovineranno il legno dei posatoi o altri "arredi".
I parrocchetti testa di prugna amano moltissimo farsi il bagno, anche una bella doccia con lo spruzzino li rende euforici, spalancano le ali, aprono la coda per impregnarsi bene di acqua.
Una curiosità: io li alloggio in una veranda a vetri, quando piove sentono lo scroscio attraverso la tettoia che è in poliuretano e il rumore della pioggia li fa comportare come se stessero sotto l’acqua... sono divertentissimi!
A sinistra un parrocchetto testa di prugna maschio, a destra la femmina. Foto: Ivana Coniglione