Il Diamante di Gould (Chloebia gouldiae)

Di: Dario Dell'Anno - Foto: Mattia Labriola - Pubblicato il: 22/01/2009

Riproduzione in Cattività: alle nostre latitudini il periodo riproduttivo, che coincide con quello della primavera Australe, ha inizio verso la metà di Settembre e i primi giorni di Ottobre.

E’ proprio in questo periodo, dopo una prima fase di preparazione (somministrando una alimentazione più ricca), che bisogna formare le coppie.

E’ consigliabile far riprodurre solo quei soggetti che sono in un buono stato fisico e di rimandare di qualche settimana l'accoppiamento dei soggetti che ancora non hanno raggiunto la forma amorosa. Non abbiate fretta a formare le coppie, ma fatelo solo quando sia il maschio che la femmina presentano quei chiari segnali che ci fanno capire che sono pronti per la riproduzione.

Nelle femmine, quando esse raggiungono la forma amorosa, il becco diventa quasi tutto nero, mentre nei maschi la punta del becco diventa rossa o gialla, a seconda della mutazione e della colorazione della maschera.

Inoltre i maschi in questo periodo sono molto irrequieti ed in particolare mentre cantano effettuano dei saltelli sul posatoio.

E’ questo, insieme alla colorazione del becco, un chiaro segnale che il maschio è in piena fase amorosa e quindi pronto per riprodursi.

Il nido da utilizzare è quello di tipo esterno a cassettina chiusa che facilmente potrete trovare in commercio.

A tal proposito sono preferibili i nidi in legno a doppia camera in modo da garantire un bassa luminosità nella camera nido.

Fornite loro della Yuta, o dei sottili fili di erba (fibre di cocco, erba essiccata, fieno, ecc) e in poco tempo costruiranno il nido e deporranno dalle 4 alle 8 uova di colore bianco.

Pullus di diamanti di gould

Nidiata di diamanti di Gould, da notare le escrescenze fluorescenti ai lati del becco che facilitano l'imbeccata, da parte dei genitori, nell'oscurità del nido. All. Dario Dell'Anno

Purtroppo è diffusa l’opinione che il Diamante di Gould non covi le sue uova e che esse devono essere affidate ad una coppia di balie, generalmente Passeri del Giappone.

Secondo il mio parere ciò non è del tutto vero o comunque è vero in parte.

Infatti a causa del uso continuo e discriminato di balie, i Diamanti di Gould hanno perso l’abitudine di covare le proprie uova e allevare i propri pulli. Questa abitudine può essere risvegliata tentando l’allevamento in purezza, cioè l’allevamento senza l’ausilio di balie.

Naturalmente, per correttezza nei confronti dei nostri lettori, bisogna precisare che l’allevamento in purezza non è molto semplice e implica una buona conoscenza della specie, una buona esperienza, tanta passione e soprattutto una buona dose di fortuna che in questi casi non guasta mai.

Non bisogna mai scoraggiarsi dinanzi i primi insuccessi.

In questa specie le uova sono covate da entrambi i genitori, in particolare il maschio si limita a dare il cambio alla femmina e quindi sostituirla nella cova soprattutto di giorno, mentre la notte il compito della cova è affidato esclusivamente alla femmina.

Le uova sono covate per circa 14-15 giorni. I pullus sono nutriti e accuditi da entrambi i genitori ed iniziano le prime escursioni all’esterno del nido intorno ai 20-22 giorni.

Anche se abbandonano il nido prematuramente, non sono da subito autosufficienti e richiedono comunque l’imbeccata dei genitori.

In questa fase è, quasi sempre, il maschio ad occuparsi della prole e ad avviarli allo svezzamento completo, che avviene circa dopo 40-45 giorni dalla nascita.

Alimentazione: L’alimentazione in cattività del diamante di Gould è costituita essenzialmente dalla normale miscela per esotici, la quale è costituita da semi di:

  • Scagliola;
  • Panico (sia rosso che giallo);
  • Miglio (rosso, giallo e bianco);
  • Niger;

È consigliabile arricchire l’alimentazione del Diamante di Gould con del pastone per esotici, che è facilmente reperibile in commercio.

Pastoncino

In commercio sono reperibili diversi tipidi pastoncini a seconda dei gusti e della specie allevata. A sinistra un pastoncino secco, a destra un pastoncino mordido. Da notare la presenza di semi, come il niger, che hanno la funzione di rendere più appetibili il pastone.

Il pastone va fornito sempre fresco e rinnovato ogni giorno.

Durante il periodo riproduttivo è buona norma aumentare l’apporto proteico, mediante l’aggiunta di semi germinati oppure miscelando al pastone del uovo sodo che è ricco di sostanze proteiche.

In tal caso bisogna sostituire il pastone ogni giorno, in quanto l’uovo o i semi germinati hanno la tendenza ad andare a male molto rapidamente. Durante questo periodo non dovrà mai mancare l’osso di seppia e il grit, necessari per garantire quell’apporto di calcio e sali minerali, indispensabile per la formazione dell’uovo e non solo.

E’ consigliabile fornire per tutto l’anno l’osso di seppia, in quanto ha anche la funzione di limare il becco dei nostri amici pennuti.

Molto utile può essere anche il carbone vegetale, da somministrare a parte in una vaschetta oppure insieme al grit (si consiglia di non superare le dosi prescritte sulla confezione), che facilità la digestione in quanto assorbe i gas che si formano nell’intestino.

Utile può essere un complesso multivitaminico.

In commercio sono reperibili degli ottimi multivitaminici che potete somministrare ai vostri uccelli, seguendo sempre le dosi consigliate dalla casa produttrice.

Ricordate che un eccesso di vitamine può essere molto dannoso per la salute dei vostri uccelli.

Per la felicità dei vostri diamanti di gould si consiglia di non far mai mancare una spiga di panico, di cui sono molto ghiotti, che è molto utile soprattutto per combattere la noia e lo stress che inevitabilmente può nascere in una semplice gabbia.

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