Soccorso di un nidiaceo di passero

Di: Rossella Mansi - Foto: Rossella Mansi - Pubblicato il: 27/07/2008

Svezzamento

Passero ormai quasi svezzato

Quando il passerotto è cresciuto, riesce a spiccare i primi voli maldestri e le penne sono spuntate del tutto dai calami possiamo integrare la sua dieta anche con cibi solidi e secchi che potrà beccare da solo.

È buona norma controllare sempre la consistenza delle feci quando il piccolo comincia ad assumere alimenti diversi.

Potete cominciare a lasciargli nella gabbia delle ciotole con il cibo così comincerà a beccare anche solo per curiosità, abbiate l’accortezza di posizionarli in luoghi dove non possano riempirsi di feci (per esempio sotto ai posatoi).

Potete anche usare le mangiatoie della gabbia ma ci vorrà più tempo per fargli capire dove si trova il cibo perché sono disposte all’esterno della grata, diversamente la ciotola sul fondo la troverà più facilmente!

Per facilitargli la fase dello svezzamento potete cucinare i semi misti dei canarini in acqua per una ventina di minuti perché divengano morbidi.

Attendete il tempo che i semi si raffreddino un pò per offrirli al passero a temperatura ambiente. Cucinatene una quantità che potrebbe bastarvi per 3 o 4 giorni e conservateli in frigo in un contenitore a chiusura ermetica.

Naturalmente quando dovrete offrirli al passero li tirerete dal frigo un po’ prima per darli a temperatura ambiente.

Questi semi dovranno essere cambiati e sostituiti con altri più freschi almeno tre volte al giorno, e anche più volte se fa troppo caldo, perché potrebbero irrancidire velocemente.

Occorre anche lavare ogni volta la ciotola dei semi cotti ogni volta che verranno sostituiti.

Tutte le siringhe e gli oggetti che si usano per alimentare il piccolo dovranno essere perfettamente lavati e puliti.

Oltre ai semi cotti potete mettergli a disposizione altre ciotole con uovo sodo (sia albume che tuorlo non più di tre volte la settimana), pastone secco per insettivori mischiato a biscotto sbriciolato, riso, cereali, grano, semi misti, mandorle e noci tagliuzzate finemente.

Potete appendergli alla gabbia le spighe di panico.

Potete offrirgli frutta di stagione come ciliegie, mela, pera, anguria, pesca, albicocca.

Attenzione a non esagerare con la frutta anche se il piccolo sembra gradirla molto, perché potrebbe provocargli diarrea.

Potete offrire anche camole del miele (misura piccola) e tarme della farina decapitate.

È importante non fossilizzarsi su un unico alimento ma fornire sempre un'alimentazione varia perché cresca sano e in forma.

Un’alimentazione sbagliata può provocargli anche la morte, oppure sopravviverà ma crescerà magro e d’aspetto malaticcio e avrà carenze alimentari che si manifesteranno con penne bianche e/o sfilacciate.

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