Soccorso di un nidiaceo di passero

Di: Rossella Mansi - Foto: Rossella Mansi - Pubblicato il: 27/07/2008

La liberazione

Prima di liberare il piccolo dovete accertarvi che sia in grado di volare perfettamente, deve riuscire a cambiare direzione durante il volo, scansare gli ostacoli e fare atterraggi perfetti!

Deve riuscire a spezzare tutte le varietà di semi da solo col becco ed alimentarsi autonomamente da almeno una settimana. Deve insomma essere autosufficiente.

Scegliete una giornata di sole, durante le prime ore del mattino, quando non fa caldo e liberatelo in un luogo dove ci sono i suoi simili, dove può trovare con facilità cibo e acqua.

Se avete abituato il piccolo alla vostra continua presenza e si dimostra troppo imprintato potete comunque liberarlo abituandolo gradualmente alla sua nuova vita.

Tenetelo in una gabbia sul balcone o in una voliera per alcuni giorni.

Comincerà ad osservare l’ambiente circostante e ad ascoltare i richiami dei suoi simili.

Voi dovete limitarvi ad un minimo contatto con lui e farvi vedere pochissimo.

Dopo qualche giorno potete aprire la gabbia e lasciare che il passero possa uscire ed entrare a suo piacimento.

Non dovete far altro che lasciargli la gabbia sempre nello stesso posto con le porticine aperte, cibo e acqua a disposizione per ancora qualche giorno perché potrebbe tornare se avesse difficoltà a cercare il cibo da solo.

Non dovete comunque preoccuparvi troppo per il suo destino.

Il passero sicuramente si accoderà ad altri passeri e imparerà per emulazione dai suoi simili tutto ciò che voi non avete potuto insegnargli, riuscendo così a condurre una vita normale come tanti altri uccelli che sono cresciuti in natura.

 

Collutazioni con gatti

Se il piccolo è sopravvissuto alla predazione di un gatto è necessario disinfettare le ferite e portarlo al più presto da un veterinario per la prescrizione di un antibiotico.

La saliva dei gatti procura agli uccelli infezioni mortali che portano alla morte improvvisa del piccolo nel giro di pochi giorni.

Tenetelo al caldo, anche avvolto in un panno di lana, il calore è un toccasana per gli uccellini malati e stressati.

Anche se dovesse sembrarvi apparentemente in salute e non sono visibili ferite conviene sottoporre il piccolo a cura antibiotica perché anche una piccola invisibile ferita causata dal gatto potrebbe portarlo a morte certa!

Si ringrazia Marco per aver fornito consigli utili alla stesura di questa guida.

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