Di: Oriana Ferrandino - Pubblicato il: 31/03/2008
Per poter affrontare al meglio questa guida e fornirvi un valido aiuto nel soccorso e nella cura di un nidiaceo di rondine, balestruccio o rondone, è necessario spendere qualche parola sulle caratteristiche e le abitudini di ciascuna specie.
Anche se molto spesso confusi per uccelli simili, i balestrucci le rondini e i rondoni sono uccelli completamente diversi tra loro e ciascuno ha le proprie caratteristiche e necessità.
Rondone comune (Apus apus)
Uccello migratore di piccola taglia. Lungo circa 15/17 centimetri con apertura alare di circa 38/40 centimetri e un peso che varia dai 40 ai 50 grammi Le ali hanno la classica forma a falce, il piumaggio è di colore nero con piccola macchia bianca sotto la gola. Si nutre esclusivamente di plancton aereo (moscerini zanzare, ragni volanti, ecc).
Il rondone è un INSETTIVORO PURO
Apus apus: cosi chiamati perchè praticamente incapaci di muoversi usando le corte zampette. Sono creature dell’aria e non si posano mai a terra. Quando ne vedete uno a terra è sicuramente in difficoltà e c’è bisogno del vostro aiuto per rendergli la libertà. Non riuscendo a muoversi a causa delle corte zampe e delle lunghe ali, una volta a terra il rondone è del tutto inerme ed esposto ad ogni pericolo. Nidificano sotto i “coppi” dei tetti e nelle crepe dei muri delle vecchie case deponendo da 1 a 3 uova . I rondoni quando sono pronti volano via dal nido senza bisogno di prove allenamento e non vi fanno più ritorno.
Balestruccio (Delichon urbica)
Spesso scambiato per "rondine" è un migratore anche lui, lungo circa 14 centimetri ha ali più corte e tozze se confrontato con un rondone. Il petto e zona sopra la coda sono bianchi. Sulle ali, sulla testa e sulla schiena troviamo invece un bel colore nero con riflessi sul blu. Insettivoro, caccia le prede in volo ma, a differenza del rondone ha la possibilità di camminare e di trovare, quando necessario, piccole prede anche a terra.
I piccoli nidiacei presentano sul bordo del becco una banda gialla che tende a sparire con la crescita. Le zampette e le dita dei piedi sono ricoperte da una folta peluria bianca. Molto più piccino di un rondone ha la caratteristica di creare nidi a coppetta sotto i cornicioni dei tetti. I piccoli sono più vivaci dei rondoni e hanno bisogno di imparare a volare, cosi quando si sentono abbastanza sicuri e le ali gli permettono i primi voli, escono dal nido e dopo un rapido giro tornano “a casa” dove i genitori continueranno ad imboccarli per tanto tempo, fino a che non saranno tanto bravi nell’arte del volo da trovare cibo da soli. Ogni giorno un volo più ardito per rinforzare i muscoli delle ali e imparare bene come volare al meglio.
Rondine (hirundo rustica)
La rondine classica si riconosce per la lunga coda biforcuta. Il colore è Nero tendente al blu scuro su schiena, testa, ali , coda e parte bassa della gola (come avesse un bavaglino nero al collo), la fronte e la gola sono di color nocciola (negli adulti prende un bel color rosso mattone) mentre tutta la parte della pancia e del sottocoda è di un color crema chiaro.
Anche la rondine è un insettivoro e costruisce i nidi raccogliendo il fango con il becco e costruendo delle coppette che ospiteranno i piccoli. Sono uccelli lunghi circa 17/18 centimetri con coda lunga biforcuta. I piccoli hanno il bordo del becco bordato da una banda color giallo che sparisce man mano che crescono.
Le rondini dalla classica coda a forchettina si trovano principalmente in campagna dove nidificano in vecchie case, stalle e ogni luogo che gli dia la possibilità di reperire cibo facilmente. Raramente (se non mai!) nidificano in città. Sorvolano i campi coltivati facendo incetta degli insetti minuscoli che volano sopra le coltivazioni.(molto utili all’agricoltura) Anche le rondini come i balestrucci hanno bisogno di imparare a volare e come loro iniziano con brevissimi voli per poi tornare al nido fino a che si sentono pronti a cercare cibo da soli.
Foto Oriana Ferrandino