Il ritrovamento e il primo soccorso

Di: Oriana Ferrandino - Pubblicato il: 31/03/2008


Nelle giornate molto ventose o quando il caldo si fa insopportabile non è raro trovare a terra qualche piccolo caduto dal nido. A volte cadono anche perchè affamati o smaniosi di provare il primo volo e non essendo pronti riescono solo a planare rimanendo a terra un pò delusi e molto spaventati.

Di solito restano fermi con le ali spalancate sperando in una ripresa del volo oppure si muovono un pò cercando di raggiungere un luogo buio che gli dia riparo e sicurezza. Per questo motivo si avvicinano alle ruote delle auto parcheggiate (rimanendo schiacciati dalle stesse) o si infilano nei posti più strani dove è difficile vederli.

Molti cadono nel centro della strada e vengono schiacciati dalle auto ed è un vero peccato.

Premesso che sono uccelli protetti dalla legge e quindi non detenibili, con la consapevolezza che non potremo mai tenerlo in casa come animale da compagnia, possiamo dire che occorre sempre aiutare un piccino a terra che altrimenti è destinato a morte certa. A volte cadendo dai tetti si procurano delle fratture ed in questo caso è necessario l’intervento di un veterinario che provvederà a sistemare l’ala affinché il piccolo possa poi volare libero. Non è raro che, cadendo, qualche penna delle ali rimanga danneggiata dall’urto e ce ne rendiamo conto solo dopo qualche giorno. Controllare sempre che la crescita delle penne sia uguale da entrambi i lati. Se notate che qualche penna non sta crescendo è necessario provvedere a toglierla al più presto (anche qui serve l’aiuto di un veterinario o di una persona esperta, non fate mai questa operazione se non siete esperti! Tirare via le penne in crescita provoca sanguinamento e per questo è molto pericoloso)

Nel giro di circa 40 giorni la penna tolta sarà ricresciuta del tutto.

penne di rondone

Nella foto alcune penne di rondone rovinate durante la caduta dal nido e prontamente estirpate per favorire la crescina delle nuove. Foto Oriana Ferrandino

Raccogliete con delicatezza il trovatello cercando di non farlo spaventare e al piu presto somministrate qualche goccia d’acqua tiepida e lasciate che si riprenda dallo stress della caduta tenendolo in un luogo tranquillo e in semi oscurità.

Considerate attentamente il compito che state per assumere, allevare un piccolo di rondone, rondine o balestruccio non è un gioco e non lascia tempo per fare altro.

Chi ha un lavoro e deve assentarsi per molte ore da casa non è un buon candidato per lo svezzamento di una di queste creature.

Prendersene cura richiede tanto tempo e tanta pazienza nonché accortezza. Per prima cosa valutate l’ipotesi di portare il trovatello in un centro di recupero. In questo modo gli assicurate la sopravvivenza. Se invece pensate di avere il tempo necessario per curarlo si dovranno seguire alcune regole fondamentali per la buona riuscita dell’operazione.

Pensate che un piccino va imbeccato circa ogni ora (se molto piccolo ogni mezz’ora) dall’alba fino a sera! questo vi fa capire quanto poco tempo avrete a disposizione per fare “altro”.

Mediamente dovrete prendervi cura di lui per un periodo che va dai 15 ai 30 giorni a seconda di quanto è piccino il vostro ospite.

Condizione secondo cui dovrete pensare bene a ciò che potete offrirgli.

Non è una creatura a cui si può dar da mangiare ogni 3 ore, non crescerebbe come si deve e non volerebbe mai via. Dovete agire come un buon padre di famiglia che prima di tutto pensa al bene dei suoi figli.

Per voi il piccino sarà come un figlio e come tale richiede le attenzioni che dedichereste al vostro bambino.

Se non avete tutti i requisiti, per il suo bene, farete meglio a portarlo al centro recupero il più presto possibile.

Network

Deda Web - Soluzioni avanazate per il web Annunci Natura Trova Natura - La natura a portata di mouse