Di: Oriana Ferrandino - Pubblicato il: 31/03/2008
Tutti i nidiacei ritrovati devono essere sistemati in una stanza, dove non si deve accedere di continuo, in modo che possano riprendersi dallo spavento e godere della massima tranquillità che di sicuro gli gioverà.
Evitare che i bambini possano giocarci e se avete cani o gatti teneteli strettamente sotto controllo (non è raro che un gatto abbia mangiato un rondone per distrazione o incuria del padrone) .
Precisato ciò, vediamo come sistemare al meglio ciascuna specie.
Sistemazione per i rondoni
Procuratevi una scatola di cartone (una scatola di scarpe va benissimo) tagliate il lato frontale più corto per farne l’entrata del nido.
La scatola deve essere coperta per almeno 2/3 della lunghezza in modo che il piccino abbia la sensazione di essere al sicuro.
Non tenetelo scoperto, cercherà un riparo altrove uscendo dalla scatola, e se non puo uscirne si dimenerà fino a rovinarsi il piumaggio pur di trovare un rifugio al buio.
All’interno mettete della carta scottex in vari strati per assorbire le feci e arrotolate un pò di carta igienica in modo da formare un nido, oppure poggiate una pezza morbida nell’angolo più remoto della scatola cosi che lui ci possa dormirci sopra.
Se optate per la carta igienica arrotolata, dovete sostituirla appena sporca, se, invece userete il panno dovrete lavarlo spesso e per questo avrete bisogno del "cambio".
Il nidiaceo deve essere tenuto pulito quanto più possibile dalle feci che, se imbrattano ali e coda dovrete provvedere a detergere con delicatezza utilizzando un cottonfioc o un batuffolo d’ovatta imbevuto d’ acqua tiepida senza sapone. (badate che l’ovatta non lasci peli sulle penne e piume).
Tenete presente che il piccolo non si pulisce da solo e dovrete essere voi la sua mamma temporanea. Nel nido i genitori allontanano gli escrementi per evitare che i piccoli si sporchino.
Quindi cambiate spesso la carta di fondo e tenete pulito il "lettino".
C’è chi usa trucioli di legno al posto della carta assorbente, entrambi i metodi sono validi a patto che i trucioli non siano pericolosi per i piccoli. Non usate stracci o coperte o maglie vecchie per il fondo della scatola.
La superficie deve essere quanto più liscia possibile. È importante!!
Alcuni tengono la scatola su un tavolo o un altro mobile invece la scatola/nido cosi attrezzata va poggiata a terra in modo che se il piccolo dovesse uscire non cadrebbe dal tavolo dove l’avete poggiato. Solitamente per espletare i loro bisognini i rondoni escono dalla scatola, e se questa è posizionata in alto potrebbero senz’altro cadere a terra. Spesso camminano all’indietro senza guardare dove vanno e camminano per parecchi centimetri, fanno i loro bisognini e tornano di corsa nella scatola/nido.
Cercate, quindi, un posto dove possono star tranquilli senza il pericolo di riuscire ad infilarsi in luoghi o fessure in cui possono farsi male o da cui poi sarebbe difficile tirarli fuori.
Se non avete uno spazio simile potete mettere la scatola/nido nell’angolo di un grosso scatolone (l’importante è che sia sufficientemente largo) in modo che il piccino avrà il suo spazio sicuro e un nido dove tornare.
Quando inizierà a fare gli esercizi per le ali avrà bisogno di spazio. Un rondone ha una apertura alare di circa 40 centimetri ed è meglio che quando inizierà a battere le ali non trovi ostacoli che potrebbero rovinare la punta delle penne.
Se il trovatello è molto piccolo dovrete provvedere a tenerlo caldo durante il giorno e soprattutto la notte, con una lampada che scaldi una parte della scatola o una borsa d'acqua calda che avvicinerete al bordo della scatola vicino al nido . Attenti a non farlo arrostire, usate il vostro buonsenso. Se scegliete di usare la lampada fate in modo che la luce non lo disturbi (ricordatevi che nel nido sotto al tetto non c’è luce solare diretta e che quindi sono in una condizione di semi oscurità).
Rondone nella scatola nido. Foto Oriana Ferrandino