Di: Vito Bortone - Pubblicato il: 13/03/2008

Per quanto invece riguarda gli Strigiformi ossia i rapaci notturni, essi sono attivi soprattutto di notte, hanno una conformazione fisica totalmente diversa dai rapaci diurni in quanto totalmente diverso è lo stile di vita di questi rapaci.
Ad essi fanno parte tutti i tipi di gufi, allocco, civette, assiolo, gufo delle nevi e via dicendo. (nella foto qui a lato un Gufo Reale Fonte: web)
Presentano ali larghe e medio lunghe con le parti esterne, delle remiganti, frangiate che permette loro di non fare alcun rumore durante il volo. La coda e piccola e larga.
Le zampe sono sempre coperte fino agli artigli o da peluria o da piume ed hanno la particolarità di avere due dita rivolte in avanti e due rivolte in dietro (nei rapaci diurni invece tre avanti e una dietro) in modo da non lasciare via di scampo ai topi o arvicole, dieta di tutti gli strigidi.
I loro occhi sono grandi, frontali atti a scrutare le tenebre nella ricerca della preda.
La loro faccia appare come schiacciata, in realtà sono delle piume intorno ad essa che prendono la forma di un disco a dargli queste sembianze.
Queste piume hanno una funzione molto importante nella vita dei rapaci notturni, servono infatti ad indirizzare qualsiasi suono o rumore verso il padiglione auricolare.
Nell’oscurità della notte infatti la vista non giova a nulla o a ben poco così che l’evoluzione di questi rapaci ha perfezionato il loro udito rendendolo ultra sensibile.
Un barbagianni riesce a sentire il rumore provocato dal rosicchiare di un topolino in un granaio distante 1 Km.