Di: Dott. Gianluca Marchetti - Foto: Dott. Gianluca Marchetti - Pubblicato il: 04/08/2009
Tra i batteri quelli che maggiormente causano follicolite sono: Aeromonas spp., Staphylococcus spp., Mycobacterium spp., Pseudomonas spp. ed E. coli.
Secondo alcuni Autori però le dermatiti batteriche non sono molto frequenti a causa dell’alta temperatura corporea che inibirebbe la proliferazione batterica e per i lipidi prodotti da cheratinociti ed uropigio aventi azione batterio-micostatica.
Anche infezioni sistemiche possono avere ripercussioni cutanee e sul piumaggio come ad esempio una polmonite (scarsa ossigenazione tissutale) oppure una gastroenterite (riduzione dell’assorbimento di nutrienti).
La Chlamydiophila psittaci, microrganismo endocellulare obbligato, spesso si associa a scadimento delle condizioni generali del soggetto tra cui rientrano anche: alterazioni del piumaggio per indebolimento organico progressivo ed epatopatie (Fig. 2).
Nel corso di questa infezione è frequente non solo la perdita delle penne ma anche il cambiamento di colore del piumaggio di alcuni uccelli come per esempio di piume rosse nel pappagallo cenerino nelle aree fisiologicamente grigie.
Anche la Megabatteriosi, sostenuta da Macrorhabdus ornitogaster, si esprime con una ridotta capacità digestiva e quindi con perdita di peso e talora scadimento delle condizioni generali comprendenti raramente anche alterazioni del piumaggio.
Le dermatiti micotiche non sono molto frequenti negli uccelli anche se sono riportati casi di infezione della pelle da funghi dei generi: Candida albicans, Rhodotorula, Microsporum gallinae, Aspergillus, Rhizopus, Malassetia e Mucor.
Come detto per le infezioni batteriche anche infezioni micotiche organiche come l’aspergillosi dei sacchi aerei o le candidosi gastrointestinali sono associati a casi di alterazioni del piumaggio negli uccelli.
Figura 3 Pappagallo cenerino. Il soggetto in questione, in anestesia inalatoria effettuata per prelevare campione ematologici, risulta quasi completamente deplumato nella parte ventrale del suo corpo. Il soggetto in esame è risultato positivo al test per la ricerca degli anticorpi contro Chlamydiophila pittaci. La terapia specifica ha ridotto l’ampiezza dell’area deplumata ma è residuata comunque la tendenza all’autobeccaggio. Notare una piuma rossa nella parte più caudale dello sterno; la nascita di penne rosse i aree fisiologicamente “grigie” nel pappagallo cenerino si associa spesso ad epatopatie ed alla infezione da Chlamydia. Foto Dott. Gianluca Marchetti DVM