Cassetta nido aperta

Di: Hobby Uccelli - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 22/02/2005

Cassetta nido artificiale aperta L'articolo d’oggi descrive le fasi costruttive di una cassetta nido aperta, essa è poco utilizzata in ambienti forestali poiché l’apertura anteriore non limita l’accesso ai predatori, come per esempio le gazze ladre.

Per questo motivo l’utilizzo di questo nido artificiale è più adeguato in quegli ambienti, come i parchi delle città o i giardini privati, dove la presenza di predatori è ridotta al minimo.

La cassetta nido aperta è molto utilizzata per la nidificazione del pettirosso, della ballerina, dello scricciolo e per il codirosso spazzacamino, in merito allo scricciolo e il pettirosso, la cassetta nido dovrà essere installata fra la vegetazione o fra le radici di un albero, in ogni caso a poca distanza dal terreno e ben celata tra la vegetazione.

Per quanto riguarda la ballerina, essa predilige le zone fluviali molto ricche d’acqua, per tale motivo è consigliabile installare la cassetta nido in prossimità dei corsi d’acqua ben nascosta tra le rocce e la vegetazione.

Il nido che costruiremo sarà fatto interamente di legno poiché, a mio modesto giudizio, ritengo che il legno offra agli uccelli un ambiente più naturale rispetto alla plastica o altri materiali.

Il legno da utilizzare sarà esclusivamente di pino o di castagno, poiché la resistenza all’acqua piovana e, più in generale alle condizioni climatiche offerta da questi legni è nettamente superiore alla resistenza offerta dai multistrati o dai truciolati.

Dopo questa piccola, ma necessaria, premessa passiamo ad analizzare le varie fasi costruttive.

La prima cosa da fare è quella di procurasi del legno di spessore di circa 2 cm, è preferibile non utilizzare legno dallo spessore maggiore poiché ciò non comporterebbe nessun beneficio agli uccelli, ma contribuirebbe soltanto a far aumentare il peso della cassetta-nido.

La seconda fase consiste nel tagliare il legno in vari parti, che poi assemblati costituiranno il nido. Per facilitare quest’operazione, vi riporto di seguito lo schema di taglio da seguire è il seguente:

Shema di taglio
  • L’elemento A, costituirà la parete posteriore del nido.
  • L’elemento B, costituirà la parete anteriore del nido.
  • L’elemento C, costituirà il tetto del nido.
  • L’elemento D, costituirà la base del nido.
  • Gli elementi E, costituiranno le pareti laterali.

L’elemento C, che costituirà il tetto, può anche essere realizzato leggermente più largo, in pratica invece di 15 cm può essere realizzato di 21 cm, in modo tale da aumentare la protezione all’acqua piovana delle pareti laterali.

A questo punto, una volta tagliati i vari elementi, non ci resta altro che assemblarli, è preferibile fare ciò con dei chiodi oppure con delle viti, nel caso la scelta ricada sui chiodi è consigliabile utilizzare anche della colla vinilica, in modo tale da rendere la struttura molto più resistente.

Una cassetta nido aperta impiantata su un albero

Molto importante è prevedere, in corrispondenza del tetto, una cerniera che consenta l’apertura e la chiusura del tetto stesso, necessaria durante le fasi di pulitura e di sterilizzazione del nido.

Disponete inoltre anche un gancio oppure un lucchetto, che eviti ai malintenzionati oppure ai predatori, di accedere direttamente all’interno del nido.

Al fine di consentire l’ancoraggio del nido è possibile prevedere, nella parte posteriore, una piccola asta forata attraverso la quale è possibile fissare il nido alla superficie di un albero o di un muro, mediante del filo di ferro o dei chiodi.

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