Uccelli da birdgardening: introduzione

Di: Dario Dell'Anno - Foto: Samuele Pesce - Pubblicato il: 25/02/2009

Uccelli da birdgardening

Nella foto una cinciallegra (Parus major) e un lucherino (Carduelis spinus) durante un pasto consumato da una mangiatoia a tramoggia a base di un misto di semi.
Foto: Samuele Pesce

Tante sono le domande che si pone l’appassionato, che per la prima volta si avvicina al birdgardening e che si prodiga nell’allestimento di un giardino o terrazzo biologico adatto a ricreare un habitat naturale, dove gli uccelli selvatici possano vivere in piena libertà e al sicuro dei pericoli cittadini.

Dopo una prima fase iniziale in cui le attenzioni e gli sforzi sono essenzialmente rivolti all’allestimento del nostro giardino o terrazzo (a tal proposito consiglio la lettura della guida: Birdgardening - Il Giardino degli uccelli) quando è tutto pronto, la domanda che generalmente sorge è:

quali uccelli visiteranno le mangiatoie e/o i nidi artificiali del mio birdgardening?

Fornire una risposta precisa non è una cosa semplice, poiché le variabili in gioco sono molte.

Ogni specie ha le proprie abitudini sia in fatto di alimentazione che in fatto di nidificazione e quindi non tutte le varietà di uccelli che frequentano il nostro birdgardening usufruiranno delle mangiatoie messe a disposizione oppure sceglieranno i nidi artificiali come luogo per crescere la propria prole.

Durante la fase di allestimento del birdgardening, a prescindere che il sito scelto sia un terrazzo, un giardino o addirittura un balcone, è fondamentale tenere ben presente questo concetto per la riuscita del nostro progetto.

Conoscere le abitudini e le caratteristiche degli uccelli che vivono nei paraggi del sito scelto, è il primo fattore che l’appassionato deve ben valutare nella scelta dei tipi di nidi e delle mangiatoie da installare.

Ci sono specie di uccelli, come ad esempio il cardellino oppure il verdone, che prediligono costruire da sè il proprio nido sfruttando le condizioni di mimetismo offerte dalla vegetazione e come sostegno la biforcazione di un ramo.

Altre specie, come le cinciarelle o le cinciallegre, costruiscono il proprio nido nelle cavità degli alberi o delle rocce e quindi non disdegnano i nidi artificiali che costituiscono un surrogato perfetto delle cavità naturali.

A tal proposito durante la fase di allestimento del birdgardening, oltre all’installazione di cassette nido, è necessario disporre anche qualche arbusto, come ad esempio siepi sempre verdi, dove gli uccelli possano costruire il proprio nido.

Un altro fattore da non sottovalutare è il sito scelto per l’allestimento del birdgardening, ovvero città, periferia o campagna, poiché è risaputo che vi sono specie di uccelli che preferiscono vivere nelle città, come ad esempio il piccione domestico, ed altre che vivono ai margini di queste ultime oppure in aperta campagna.

Dopo questa breve precisazione, necessaria per affrontare nel migliore dei modi questo argomento, analizziamo singolarmente le specie di uccelli che è possibile attirare e soprattutto quali accorgimenti adottare per far sì che essi scelgano il nostro birdgardening come habitat in cui vivere e riprodursi.

Naturalmente considerata la vastità dell’argomento saranno trattate solo le specie che con maggior assiduità frequentano mangiatoie o utilizzano nidi artificiali, ma ciò non esclude che con il birdgardening è possibile avvicinare ed attirare gli uccelli più impensabili.

A tal proposito consiglio il lettore di partecipare al forum dedicato al Birdgardening dove potrà condividere con altri appassionati le proprie esperienze e i propri avvistamenti.

Di seguito le specie oggetto di discussione:

Le cince o Paridi: Cinciallegra (Parus major), Cinciarella (Parus caeruleus) e Cincia mora (Parus ater)

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