Il Gran Bosco della Mesola

Di: Dario Dell'Anno - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 03/05/2009

Vista del viale d'ingresso del Bosco della Mesola

Viale d'ingresso del Bosco della Mesola. Foto Hobby Uccelli

Con i suoi 1058 ettari di estensione, il “Gran Bosco della Mesola” conosciuto anche come il “Boscone della Mesola”, rappresenta l’area boschiva più estesa della provincia di Ferrara e soprattutto quella più importante dal punto di vista naturalistico.

Istituito nel 1977 è oggi una riserva nazionale dello stato per via delle numerose e pregiate specie animali e vegetali che vi vivono, come un branco di circa 100 esemplari di cervi autoctoni, conosciuti come i cervi della Mesola, che costituiscono l’ultimo nucleo vivente degli antichi cervi della Pianura Padana che sono stati salvata dall’estinzione grazie ad un ambizioso progetto a cura del Corpo Forestale dello Stato.

Il progetto di recupero, che ebbe inizio nel 1994, ha dato vita ad un piano di tutela del cervo attraverso il miglioramento del loro habitat naturale, un nuovo assetto idraulico ed un’alimentazione di sostegno nei periodi più critici come quello invernale.

Situato nel cuore del Parco Regionale del Delta del Po e più precisamente nei comuni di Mesola, Goro e Codigoro, il bosco della Mesola è facilmente raggiungibile percorrendo la strada stradale 309 Romea che collega Ravenna con Mestre.

L’ingresso al bosco è gratuito e libero, aperto tutto l’anno, ad eccezione dei periodi festivi come il santo Natale, capodanno e pasqua, è possibile visitarlo sia a piedi che in bicicletta seguendo i sentieri attrezzati oppure addentrandosi all’interno dell’area boschiva alla ricerca di incontri ravvicinati con la fauna del luogo.

Il Boscone sorge in un territorio di recente formazione geologica che risale solo al secolo XVI come è appunto dimostrato dalle antiche carte geografiche, e costituito essenzialmente da leggere dune di sabbia che testimoniano l’avanzamento del delta del Po in questi territori.

La presenza di un materiale molto permeabile come la sabbia che caratterizza il sottosuolo del bosco e la quota poco profonda (con riferimento al piano di campagna) della falda acquifera, favoriscono nei periodi di maggiore precipitazione la formazione di zone umide, soprattutto nei terreni più depressi, che vanno a costituire un richiamo fortissimo per tutte le specie di uccelli acquatici che vivono nella zona.

Una vista delle zona umida del Bosco della Mesola in cui è possibile avvistare diverse specie di uccelli acquaticiUna vista delle zona umida del Bosco della Mesola in cui è possibile avvistare diverse specie di uccelli acquatici. Foto Hobby Uccelli

La flora che caratterizza il Bosco della Mesola è quella caratteristica della macchia mediterranea costituita essenzialmente da piante sempre verdi e dalla presenza di antichi alberi querce di leccio e pioppo che raggiungono, in taluni casi, dimensioni notevoli.

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