Quale destino per un germano reale?

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ali
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Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 16 agosto 2011, 8:43

Ciao a tutti! Abito nella zona del parco fluviale del Po. Un mese fa è capitato nel mio cortile (non si sa come!) un piccolo di germano reale, suppongo di pochi giorni. Dalle immagini reperite in internet sono risalita alla razza e all'età dell'esemplare.
Lo sto allevando in gabbia, adesso sta mettendo le prime penne e comincia ad addomesticarsi.
Non essendo io esperta di ornitologia, mi chiedevo che cosa fosse opportuno fare quando sarà adulto. Liberarlo in natura? ( E se sì, come?) E' più opportuno liberarlo vicino casa (in modo che quando voglia possa tornare) o portarlo lontano, al Po, presso altri germani? O forse, essendo domestico e non abituato alla vita selvatica, è più sicuro tenerlo in cattività, in una voliera nell'orto?
Anni fa avevo allevato una cornacchia grigia che viveva libera in natura, ma ritornava a dormire su un albero in giardino ogni sera, condividendo molto tempo della giornata con la mia famiglia. Non so se per i germani reali sia immaginabile uno scenario di questo tipo...Grazie mille a chi vorrà darmi un consiglio!

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AntonioDM
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da AntonioDM » 16 agosto 2011, 11:55

mi è successa una cosa simile con due gallinelle d'acqua...quando mi sono accorto che stavano diventando troppo addomesticate ho messo la loro gabbia in mezzo a delle piante in modo da non fargli vedere la gente che passa...
il tempo che trascorrevo con loro si limitava a qualche minuto per mettere cibo e acqua e dopo qualche settimana ti assicuro che erano terrorizzate da me..magari ti potrà sembrare brutto vedere che ha paura di te dopo che l'hai cresciuta ma è la cosa migliore per lei...

oppure puoi addomesticarla e tenerla in giardino o liberarla in un laghetto di un parco insieme ad altre anatre

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 16 agosto 2011, 22:01

Grazie di aver condiviso la tua esperienza, AntonioDM!
Tu che cosa hai fatto poi con le tue gallinelle d'acqua, le hai lasciate libere?
Mi chiedevo anche quali sono i rischi nel liberare il germano dopo averlo addomesticato: non è in grado di procurarsi il cibo? E' poco abile nello sfuggire ai predatori? Soffre della separazione dall'amico umano?
E ancora: se lo libero, dopo averlo lasciato inselvatichire, come e dove mi conviene farlo? L'ipotesi invece di una vita "semidomestica" è del tutto inverosimile?
Grazie!

AntonioDM
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da AntonioDM » 18 agosto 2011, 17:51

se lo lasci addomesticare lo devi liberare in un laghetto di un parco...altrimenti potrebbe incontrare dei cacciatori e avvicinarsi a loro invece di scappare..

se lo lasci inselvatichire lo puoi liberare in qualsiasi lago o fiume dove sono presenti altri germani reali selvatici

in che senso semidomestica? si può fare se intendi,come le anatre da cortile, restare in giardino ma mantenere un certo timore verso l'uomo

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 19 agosto 2011, 21:02

Grazie anche di questa risposta! Sei stato molto esauriente sul come/dove liberare il germano.
Solo un dubbio. Qui ci sono molte poiane e falchetti (portano via anche le galline!): nell'ipotesi di tenerlo domestico, il germano dovrebbe stare in un voliera, non in un semplice recinto, immagino, per essere protetto...E come ricovero per la notte, ci va un capanno? Avei bisogno di indicazioni pratiche.
Per vita "semidomestica" immagino uno scenario simile a quello che ho accennato per la cornacchia grigia che ho allevato anni fa. Un nido presso casa mia dove tornare la notte, ma una vita libera in natura. (La mia casa è sulle colline affacciate sul Po, a contatto con prati e boschi.)
Ai tempi della cornacchia ero ragazzina e vivevo in città. Dopo averla addomesticata nel periodo estivo durante le ferie in campagna dai nonni, avevo dovuto abbandonarla. Tornavo in campagna nei week end: andavo nel punto più alto del paese e la chiamavo.Lei mi sentiva, mi riconosceva e svolazzava dietro di me fino alla casa dove era stata cresciuta. Si fermava per il tempo in cui ero lì- e poi di nuovo libera in natura. Così fino a quando non è più tornata.
Adesso che vivo in campagna, mi chiedevo se potevo offrire un punto di riferimento fisso al germano presso casa mia, lasciandolo però libero in natura, come si era dimostrato possibile con la cornacchia.
In questi giorni mi documenterò meglio sullo stile di vita dei germani reali per capire se è un'ipotesi del tutto immaginifica, comunque mi sarebbe molto utile sentire il parere di qualcuno più esperto di me in merito. Ancora grazie!

AntonioDM
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da AntonioDM » 20 agosto 2011, 8:48

se ci sono rapaci che si avvicinano molto alle case devi tenerla in una voliera...l'importante è mettere una bella vasca di acqua.
le anatre non hanno bisogno di un nido come gli uccelli o di un posatoio come le galline quindi per la notte basta qualcosa di leggermente sopraelevato da terra con un pò di paglia sopra.

la semi libertà può esserci solo se hai un lago o un fiume (anche piccolo) a due passi da casa, comunque per farla tornare devi mettergli del cibo altrimenti un pò alla volta non tornerà più...un mio amico faceva così con 10-15 anatre,loro tornavano solo per mangiare e dormire, ma lui davanti al giardino aveva un lago!

Maljnka

Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da Maljnka » 20 agosto 2011, 15:32

Ciao Ali,
ti racconto la mia esperienza con un maschio di germano reale.

Nove anni fa nel giardino della casa di un amico che abita in riva al lago i germani avevano fatto il nido.
la femmina covava regolarmente, finché un brutto giorno non ha fatto ritorno al nido; il nostro amico la trovò morta sulla spiaggia... :cry:
Così, non sapendo che fare con le uova, ci chiamò.
Abbiamo raccolto le 5 uova e le abbiamo messe a covare sotto una gallinella che in quel periodo era disposta a farlo.
Sono nati solo 3 anatroccoli, due regolarmente accuditi subito dalla gallinella.
Il terzo invece, mezzo fuori dall'uovo, era finito non so come lontano dal nido...
Appena me ne sono accorta l'ho rimesso vicino alla madre adottiva, ma lei l'ha afferrato per il collo sbattendolo lontano, non lo voleva!!!

Così l'ho raccolto e portato in casa; aveva la pelle del collo lacerata e sanguinava, ma la ferità per fortuna non aveva leso parti vitali, quindi dopo aver provveduto a lavare e disinfettare la parte, ho messo una pomata antibiotica.
Il piccolino se l'è cavata molto bene!

Lo tenevo in casa in una scatola spaziosa e con i bordi bassi; mangiava e dormiva sul mio braccio, nell'incavo del gomito.
Quando è stato possibile ho cominciato a portarlo in giardino.
Avevo anche una vasca per il bagnetto, una di quelle piscinotte per bambini che usavano già le altre due anatre (un germano e una domestica che avevo acquistato 5 o 6 anni prima).

Ricordo ancora che quando uscivamo in barca lo portavamo con noi, e così pure quando andavamo in Piemonte a trovare i genitori di mio marito; non voleva stare da solo!

Naturalmente arrivò per lui il momento in cui mise le penne da adulto.

Noi non abitiamo in riva al lago, qui non ci sono germani, però il lago lo vediamo in lontananza dalla finestra.

Non avevamo ancora deciso cosa fare, se tenerlo o liberarlo.
Era perfettamente in grado di volare, infatti quando mi vedeva mi veniva incontro letteralmente al volo.
Poi in un pomeriggio di forte vento l'ho visto venirmi incontro, ma il vento forte l'ha preso di sotto e lui ha cominciato a salire nel cielo e in un attimo era già lontano...
L'ho chiamato, lui ha girato la testa e ha risposto col suo qua qua, poi ha fatto una virata decisa, proprio un'inversione a "U" ed è atterrato nel girdino sotto il mio, e piano piano, tranquillamente, è tornato ... a piedi verso casa!

Era quindi perfettamente in grado di volare, ma non se n'è mai andato.
Ora ha nove anni compiuti il 17 di giugno.

Altri piccoli di anatra o di folaga che avevo allevato li ho liberati in riva al lago dove c'erano i loro simili.
Una folaga di pochi giorni è stata in giardino finché non si è sentita pronta, dopo di che se n'è volata via spontaneamente.
Stessa cosa per un altro germano reale.

Non so a che distanza abiti dal fiume; se sono solo poche decine di metri se lo vorrà volerà via spontaneamente, ma per evitare che possa magari atterrare per sbaglio su una strada sarebbe meglio portarlo in riva al fiume.

Il mio Pingu (l'abbiamo chiamato così perché da piccolo camminava come un pinguino!) nonostante sia da sempre abituato a noi umani (ha dormito fuori una sola notte, ha pianto tanto e da quel giorno ogni sera entra in casa e va nella sua cuccia, dove sta tranquillo fino al mattino) dunque, dicevo, nonostante sia sempre con noi umani se vede un estraneo si allontana e non si farebbe toccare nemmeno per sogno!
Si avvicina alle persone solo se noi siamo insieme a lui.

Per quello che riguarda gli altri animali, tranquillo che hanno un istinto innato per cui sanno benissimo chi temere e chi no.
Pensa che certe volte ancora adesso lo vedo improvvisamente appiattirsi immobile al suolo; ora lo so, guardo in cielo e scorgo altissima la sagoma di un'aquila, di un nibbio o di una poiana.

Se è adulto i gatti non gli fanno niente; i cani sono rumorosi e scappa appena li vede.

I germani riescono ad alzarsi velocemente in verticale; qui sul lago non è mai capitato che un cane riuscisse ada afferrarne qualcuno.

Per i piccoli il pericolo grande sono soprattutto i corvi; infatti uno dei fratellini di Pingu me l'ha preso un corvo dal recinto delle galline; la sua mamma adottiva non è riuscita a salvarlo, anche perché il piccolo era intraprendente e si allontanava sempre troppo.

Io non mi preoccuperei troppo dell'imprinting; dopo tante esperienze devo dire che spesso è sopravvalutato.
Nonostante Pingu avesse conosciuto solo noi umani nei primi 2 mesi di vita, ha subito riconosciuto le anatre sue simili quando ha cominciato a stare in giardino, e si era pure fatto la compagna.
Anche quelli che ho portato al lago si sono subito inseriti nel gruppo, senza nemmeno voltarsi indietro, e avevano già 6 mesi!
Per il cibo non c'è problema, perché istintivamente sanno cosa e come mangiare e come procurarselo.

Ho allevato anche altri uccelli e uccellini da piccolissimi, addirittura con gli occhi chiusi, sempre a stretto contatto con me, ma crescendo hanno sviluppato autonomia e graduale distacco spontaneo finché decidevano di andarsene; per un paio di giorni alcuni rimanevano nei paraggi, poi se ne andavano definitivamente.

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 21 agosto 2011, 22:33

Grazie infinite delle vostre risposte, AntonioDM e Maljnka! Le vostre parole mi hanno infuso fiducia- qualsiasi decisione possa prendere.
L'idea di liberare Paperino (questo il suo nome!) presso il fime, però, lontano da casa (1 km in linea d'aria) sta sfumando. Vorrei tanto poter godere ancora a lungo della sua presenza (e per realizzare questo farò tesoro dei vostri preziosi consigli).
Un grazie particolare a Maljnka che con la sua straordinaria, dettagliata descrizione mi ha commossa e divertita!
Quanti punti in comune tra il mio Paperino e il tuo Pingu...Il desiderio di non stare solo, per esempio ( pigola e sbatte contro la gabbia per chiamarmi, quando mi allontano). E poi l'andatura da pinguino. E ancora l' atteggiamento di appiattirsi immobile di fronte al pericolo...E' un pulcino bello cresciutello adesso: sta mettendo le penne (in realtà è una Lady Paperino,le penne hanno il classico colore mimetico marrone e nero!). Appena mi è possibile posto una foto per presentarvelo!
Permettetemi ancora di ringraziarvi e di farvi i complimenti per la vostra competenza e gentilezza! Mi avete fatto un grande regalo.
In caso di dubbi non esiterò a bussare ancora per ulteriori consigli! Farò il possibile, intanto, per documentare qui gi esiti della mia esperienza con Paperino.
Ancora grazie!

p.s. per Maljnka: mi piace in modo speciale la tua immagine del profilo!...Pingu da piccoo?... ;-)

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 22 agosto 2011, 8:44

Vi presento Paperino! :)
Immagine

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 22 agosto 2011, 8:49

non so perchè l'immmagine non si visualizza intera...qui il link diretto all'immagine:http://i52.tinypic.com/207p6pe.jpg

ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 26 agosto 2011, 12:42

Avrei due dubbi:
1) A che età i germani cominciano a volare?
1) In questa foto Paperino il 3° giorno dal ritrovamento. Quanti giorni di vita poteva avere?
Immagine

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ali
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da ali » 26 agosto 2011, 12:46

qui Paperino oggi:
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gnappo
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da gnappo » 23 marzo 2018, 23:41

Che fine ha fatto?
GNAPPO È UN PASSERO trovato a terra implume l'8/4/2016, subito dopo il ritrovamento ho contattato la lipu che mi ha gentilmente consigliato di buttarlo a terra. Oggi gnappo ha Due anni e mezzo e vive semilibero per la mia casa

Virgi15
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Re: Quale destino per un germano reale?

Messaggio da Virgi15 » 25 maggio 2019, 9:38

Ciao avrei bisogno delle informazioni, la mia GermanaReale ha fatto 13 uova due si sono schiuse qualche giorno fa, stamattina sono andata per togliere le altre perché era già capitato di trovarle marce e all'interno di una abbiamo trovato un piccolo ancora vivo Gli altri invece erano tutti morti perché lei non cova va più le uova ora Io lo sto tenendo al caldo avvolto in una coperta con la Boule dell'acqua calda gli ho dato un po' di acqua e zucchero ma è molto piccolo non riesce ancora a mangiare nient'altro.
ha ancora il sacchetto attaccato alla pancia anche se è difficile che sopravviva sta resistendo respira bene e ogni tanto fa qualche verso Qualcuno sa dirmi qual è il metodo più ideale per prendersene cura contando che è un prematuro? Nel senso che non covando piu le uova non è ancora abbastanza grande per metterlo fuori. Probabilmente qualcuno penserà che non avrei dovuto toccare le uova ma non è la prima volta che la mia Germana fa un nido e poi non lo guarda Finché le uova non diventano tutte marce e siccome fa un po' di fatica a stare dietro ai piccoli per evitare di stressarla Ho controllato le uova e adesso sono qui con questo piccolino

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