Il Canarino Bossu Belga

Di: Carlo Balestrazzi - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 07/10/2011

Origine del canarino Bossu Belga

canarino Bossu BelgaLa razza di canarini oggi giorno nota come "Bossu Belga" è una razza molto antica e molto importante, in quanto principale capostipite di tutte le razze con portamento "a sette", come ad esempio il Gibber Italicus, o con portamento curvo, come ad esempio lo Scotch Fancy, o infine con portamento "a uno", come il Giboso Espanol.

Evidentemente i gusti degli allevatori si modificano con il passar del tempo, e questa antica magnifica razza ha rischiato la completa definitiva estinzione negli anni '20 e '30, tanto è vero che, per ricostituire un buon numero di riproduttori e riportarla in auge, si dovette ricorrere anche all'introduzione di sangue di razze discendenti, per poi "schiarire" la razza dai caratteri indesiderati così inevitabilmente introdotti.

Ma andiamo per gradi.

La razza ebbe origine nel Belgio e nelle Fiandre, probabilmente partendo da capostipiti che tendevano, in momenti di all'erta, ad assumere una posizione eretta sulle gambe, con la testa spinta in avanti.

La selezione spinse evidentemente nella direzione di uccelli con un nuovo portamento, simile alla figura del numero "7".

L'origine di questo canarino risale probabilmente al 1680 o giù di lì, e oggi vi è molta confusione sulle iniziali selezioni.

Molte razze viventi ed estinte sono imparentate col Bossu Belga, e spesso si intrecciano le rispettive storie.

Inoltre, a quei tempi non vi erano associazioni di allevatori con precisi Standard a cui fare riferimento, ed ogni allevatore rincorreva un proprio ideale estetico.

Sicuramente una razza che può essere stata un lontano progenitore del Bossu Belga è la razza Malinois, razza da canto, originaria della città di Malines, in Belgio, che, pur non avendo canoni estetici come linee guida di allevamento, ma unicamente il canto, ha però, rispetto ai canarini comuni ed ancestrali, una posizione più eretta, leggermente incurvata.

Altre razze che vengono spesso citate riguardo all'origine del Bossu Belga sono il Gantese (estinto) ed il Vecchio Olandese (estinto a sua volta), o Grande Olandese. Qui il conto torna un po' meno, in quanto il Bossu Belga deve avere piumaggio liscio, mentre il Grande Olandese poteva anche averlo arricciato, dato che, per un paio di secoli, i canarini arricciati sono stati definiti col nome di "Olandesi".

Ma del resto, un giornale Inglese del 1834 raffigura tre canarini campioni in una mostra, chiamati "Belgian Fancy", cioè Belgi, e, nella raffigurazione, tutti i tre soggetti presentano piume arricciate, anche se non troppo.

Il fatto che l'antico "Trombettiere", capostipite delle razze arricciate, e l'antico Bossu, capostipite delle razze gibbute o curvilinee, siano stati spesso incrociati, è fatto certo, tanto da indurre facilmente in confusione anche persone che di canarini si intendevano.

Dalle descrizioni che si hanno del canarino Bossu Belgi dei primi anni '20, si ricava che, anche nei migliori soggetti, un accenno di arricciatura sulle spalle e sul petto era cosa normale e abbastanza scontata.

Un altro particolare, non di secondaria importanza, è la conformazione delle gambe.

Nei "veri Bossu" le gambe sono distese e abbastanza lunghe, ma mantengono sempre una piega al calcagno, mentre nei canarini di tipo "Olandese" le gambe sono lunghe e rigide come quelle dei trampolieri, e, nella raffigurazione Inglese citata, i tre "Belgian Fancy" hanno gambe rigidissime tipo Gibber Italicus. In un'altra stampa Italiana si vedono tre Bossu con le fattezze molto simili a quelle moderne, con solo le gambe un po' più rigide (anche un po' idealizzati).

Evidentemente era una razza abbastanza difficile da allevare, con poca uniformità di vedute al di fuori della patria di origine, e, come tutte le antiche razze di taglia grande, aveva grossi problemi riproduttivi.

La Prima Guerra Mondiale deve aver dato una bella botta ai ceppi di questi canarini, dal momento che si considera la razza estinta quasi completamente fino dagli anni '20.

Due allevatori Belgi, Mr. Lapaille e Mr. Dawans, cercarono dopo la guerra di impedire l'estinzione della razza, ed arrivarono alla Seconda Guerra Mondiale con un ceppo di canarini Bossu abbastanza consistente, ma a causa dei bombardamenti i loro sforzi andarono perduti.

Finita la Guerra, Mr. Dawans con la collaborazione di Mr. Clermont, iniziò di nuovo il difficile lavoro di salvare dall'estinzione tale razza, potendo contare su un numero di capostipiti che stavano sulle dita di due mani.

I loro sforzi furono nuovamente coronati da successo, e la successiva collaborazione di un esperto giudice ed allevatore Belga, Mr. Watrin, portò nuova linfa al progetto.

Da questo ceppo di sopravvissuti, con l'apporto anche di sangue estraneo, la razza aumentò nel numero dei soggetti e nel gusto degli allevatori di tutto il mondo, tanto che oggi è molto diffusa ed apprezzata.

In Italia abbiamo il vanto di poter annoverare, soprattutto nel Meridione, allevatori di primo piano in campo mondiale.

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