Il Diamante di Gould (Chloebia gouldiae)

Di: Dario Dell'Anno - Foto: Mattia Labriola - Pubblicato il: 22/01/2009

Diamante di gould ancestrale testa rossa

Il Diamante di Gould è senza dubbio l'estrilidide più ambito e ricercato dagli appassionati e dagli allevatori specializzati.

E’ originario dell’Australia Settentrionale e il suo Habitat è costituito da ampie praterie e boschetti, caratterizzati dalla presenza di alberi e piante, in particolare di eucalipto, mangrovie e dalla vicinanza di corsi d’acqua (fiumi, laghi, stagni,ecc).

Questo magnifico volatile venne descritto per la prima volta nell’ 1842 dal ornitolo John Gould, da cui deriva, appunto, il suo nome.

La storia racconta che l'ornitologo rimase estasiato da questo uccello, tanto da dedicare la sua scoperta alla moglie da poco scomparsa, infatti il nome più corretto per questo astrilidide sarebbe: "Diamante della signora Gould" (Lady Gouldian Finch), ma nella quotidianità si usa chiamarlo semplicemente “Diamante di Gould”.

La presenza sempre più massiccia dell’uomo nel suo Habitat naturale, ha ridotto notevolmente la popolazione di questo Astrilidide, tanto è vero che il governo Australiano ha dovuto vietarne la cattura e quindi l’esportazione.

Il provvedimento assunto dal governo ha portato ad un aumento e specializzazione dell’allevamento del Diamante di Gould, infatti gli esemplari oggi presenti in commercio, provengono tutti dai moltissimi allevamenti sparsi nel mondo, in particolare in Belgio, Olanda e Francia dove questo Astrilidide trova un folto numero di appassionati.

Descrizione generale: il diamante di Gould in natura è presente in forma polimorfica, per la presenza di tre diverse colorazioni della maschera facciale:

  • Il Testa nera, costituisce la colorazione più diffusa (circa i 2/3 della popolazione), dalla quale quasi sicuramente derivano le altre due.
  • -Il Testa Rossa, costituisce la seconda colorazione della maschera facciale più diffusa in natura, infatti si stima che questi esemplari formino circa 1/3 della popolazione.
  • -Il Testa gialla, costituisce la colorazione della maschera facciale, meno diffusa in natura.

Diamante di gould ancestrale a testa rossaLa forma ancestrale (termine con cui si è soliti indicare quegli esemplari che presentano una colorazione uguale o molto simile a quelli presenti in natura) del diamante del gould misura circa 13-15 cm e presenta una colorazione verde del dorso, il ventre è giallo e il petto è viola.

La gola e filetto sono di colore nero, il collarino di un blu elettrico, mentre per quanto riguarda la maschera facciale vale ciò che è stato detto precedentemente.

In questa specie è molto evidente il dimorfismo sessuale, infatti il maschio, rispetto alla femmina, presenta i colori del piumaggio molto più forti e vivaci e la differenza è molto evidente soprattutto nel viola del petto, nel giallo del ventre e nel rosso o giallo ella maschera facciale (nei soggetti a testa nera il nero della maschera è identico, in termini di luminosità, in entrambi i sessi).

In Cattività oltre alla forma ancestrale sono presenti anche molte mutazioni che sono state fissate dagli allevatori nel corso di questi anni.

La mutazione più diffusa e anche la più arcaica è quella del petto bianco, la quale attribuisce al petto del Diamante di Gould un colore bianco candido che risalta con le varie colorazione della maschera facciale.

La Mutazione petto bianco è la mutazione più antica infatti, essa comparve per la prima volta, in un allevamento del Sud Africa, nel 1950 circa.

Essa non è l’unica mutazione che investe il Diamante di Gould, infatti è possibile distinguerne altre, come:

  • Diamante di Gould Petto Bianco;
  • Diamante di Gould Blu (presente sia nella forma petto Bianco che petto viola);
  • Diamante di Gould Pastello;
  • Diamante di Gould Pastello a singolo fattore;
  • Diamante di Gould lutino;
  • Diamante di Gould Bruno;
  • Diamante di Gould Pastello Petto Chiaro;
Coppia di dimanati di gould testa nera petto bianco

Coppia di diamanti di Gould verdi, petto bianco e testa nera. Il petto bianco è la prima mutazione che ha interessato il diamante di gould, ed è comparsa per la prima volta nel 1950 in un allevamento in Sud Africa. Nella foto precedente un diamante di gould verde, petto viola e testa rossa. All. Aldo Labriola

Riproduzione in natura: il periodo riproduttivo in natura ha inizio con la primavera Australe, periodo in cui il Diamante di Gould riesce a trovare un’abbondanza di semi soprattutto quelli ancora non maturi di cui è particolarmente ghiotto per via dell’alto valore nutrizionale che posseggono.

Il nido è generalmente costruito nelle cavità degli alberi e foderato con fili di erba secca e ramoscelli, la femmina vi depone 4-6 uova di colore bianco che vengono covate da entrambi i genitori per circa due settimane.

La cavità in cui viene costruito il nido è scelta dal maschio, il quale prima di iniziare i lavori di costruzione, effettua delle accurate ispezioni dimostrando un grande coraggio perché molto sovente queste cavità sono occupate da serpenti.

I piccoli nidiacei restano nel nido per circa 20 – 22 giorni, in questo periodo sono imbeccati da entrambi i genitori con semi e piccoli insetti.

I pullus, ai lati del becco, presentano delle escrescenze fluorescenti di colore blu che facilitano, probabilmente nell’oscurità del nido, l’imbecco da parte dei genitori.

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