Amadina Testa Rossa

Di: Silvio Iadanza - Foto: - Pubblicato il: 28/05/2011

Il Becco d'argento in cattività

Il suo comportamento in cattività è a dir poco sorprendente , una volta ambientatosi non desta nessuna preoccupazione  nell’alloggiamento, sia in voliera che in gabbia trova la sua condizione ideale anche per una riproduzione .

Alimentazione del becco d'argento

Nell’alimentazione  basta inverosimilmente un buon misto per esotici, composto di un seme base come il panico, del miglio, dell’avena e del niger, con un’integrazione di pastoncino all’uovo, una spighetta di panico, il classico immancabile osso di seppia e del grit, per consentirgli di avere un buon stato di salute tutto l’anno .

Riproduzione del becco d'argento

Nel periodo che va da settembre a marzo, se si vuole ambire ad una riproduzione, basterà, una volta approntata la coppia, anche con il becco d’argento come per il becco di piombo non c’è dimorfismo sessuale,  mettere la classica cassetta nido e del materiale a disposizione ( juta, fieno, sisal, fibre di cocco)  e scegliere un posto riparato e tranquillo.

La coppia appronterà  un nido piuttosto grossolano, in cui deporrà generalmente quattro uova alternandosi  nella cova, che durerà  mediamente due settimane, alla fine delle quali avverrà la schiusa; i pulli alla nascita avranno  un colore di pelle piuttosto scuro, ma la cosa che balza agli occhi è la grandezza del becco che sembra essere sproporzionato rispetto al minuscolo corpicino;  resteranno lì silenziosi in attesa delle imbeccate dei genitori per circa una settimana , per poi divenire quasi chiassosi nel richiedere sempre più spesso imbeccate che arriveranno puntualmente.

In questo periodo bisogna man mano aumentarne le dosi giornaliere di cibo che oltre al misto per esotico e del pastoncino all’uovo, bisognerà  integrare con una spighetta di panico, e chi ne ha la possibilità e il tempo potrebbe anche dare del cous cous all’uovo o al miele, oppure avendoli abituati preventivamente, somministrare del pastoncino per insettivori, cioè trovare il modo di poter integrare la loro dieta con un cibo che abbia al suo interno delle proteine animali,  gradiscono poco le verdure e la frutta.

Serviranno poco più di tre settimane per poter veder spuntare dalla cassetta nido le loro testoline curiose e con una precocità che li contraddistingue, nel breve volgere di qualche altro giorno puntare alla spighetta di panico intenti a cercare di cibarsi da soli, assistiti da entrambi i genitori, alle 4/5 settimane di vita si renderanno del tutto indipendenti.

Mutazioni del becco d'argento

In seguito alla “domesticazione”  che porta inevitabilmente a dei cambiamenti, siano essi di alimentazione, di ambientazione e soprattutto di natura fisiologica e attraverso una “selezione”, dicevano, è inevitabile che ci sia anche la comparsa di caratteri nuovi e quindi delle “mutazioni” che si mostrano a noi umani nel cosiddetto fenotipo, ma che incidono soprattutto nel genotipo.

E così, anche il Becco d’argento non fa eccezione con la splendida mutazione bruno, come nella ventre scuro e nella –ino , nella feomelanica  e con la opale e la pastello fino alla più recente agata.

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