Il canto e la parola degli uccelli

Di: Hobby Uccelli - Foto: Hobby Uccelli - Pubblicato il: 07/03/2011

Pappagallo

I pappagalli sono da sempre, nell'immaginario collettivo, gli animali che maggiormente riescono ad imitare le parole.

Nel mondo dei volatili non solo il canarino, la capinera e l’usignolo sono dotati di un canto melodioso e non solo i pappagalli sono capaci di "parlare" o più precisamente di emettere suoni assimilabili o riconducibili a parole.

Ci sono, infatti, degli uccelli in natura più predisposti al canto e alla parola, ma è possibile anche sviluppare e migliorare le capacità imitatorie e canore di alcuni di loro.

Gli uccelli attraverso il canto esprimono una serie di messaggi, come ad esempio corteggiare, minacciare, divertire o semplicemente cantare per gioia.

Per gli esseri umani il canto rappresenta solo una caratteristica degli uccelli, ma in realtà è un modo per comunicare con i suoi simili a secondo delle circostanze.

I soggetti maschi sono più facilitati in questo, in quanto, nella maggior parte dei casi, la facoltà canora è riservata solo ad essi, mentre le femmine emettono dei semplici piagolii, mormorii e suoni delle volte anche non gradevoli per il nostro udito.

Durante determinati periodi dell’anno, ad esempio nel periodo della muta i canarini smettono di cantare con la frequenza abituale poiché la fatica fisica dovuta al cambiamento del piumaggio è tale che non gli permette di fare altro.

Diverso invece è il comportamento che il canarino assume durante il periodo della riproduzione, durante il quale non smette di cantare nenche dopo la deposizione, la schiusa  e l’allevamento dei piccoli.

Il motivo principale di questo comportamento del canarino maschio è quello di affermare la sua presenza nel territorio e di continuare il corteggiamento alla femmina per il successivo accoppiamento.

La capacità di cantare è sia innata sia acquisita, in generale questa facoltà viene trasmessa geneticamente dai genitori ai figli mediante il corredo genetico, ma le capacità vocali, però, possono essere sviluppate mediante l’apprendimento da parte di un maestro cantore.

Le facoltà di apprendimento sono molto evidenti nelle 14 specie di fringuelli di Darwin che vivono nelle isole Galapagos.

Alla base dell’addestramento al canto, e soprattutto alla parola, vi è la capacità di imitare le voci; la parola è un’emissione di suoni che dà esiti positivi soprattutto con alcuni tipi di pappagallo come l’ara, l’amazzone, il cacatua e con il merlo indiano (Gracula Religiosa).

Tra i passeriformi i canarini sicuramente possiedono doti imitative molto sviluppate.

Si racconta che il primo ad osservare tali doti sia stato un ciabattino nel ‘600, che viveva sulle montagne dello Harz, in Germania.

Il ciabattino notò che i suoi canarini riuscivano ad imitare i rumori della foresta; con tanta pazienza, poi, riuscì ad addestrarli all’imitazione del canto dell’usignolo.

La leggenda racconta che questi uccellini del ciabattino siano stati i capostipiti della razza degli Harzer Roller, i famosi canarini da canto.

Sempre per restare in tema di canarini, le tre razze più dotate al canto sono:

  1. Harzer Roller (canarino tedesco)
  2. Malinois Waterslager (canarino tedesco)
  3. Timbrado (canarino spagnolo).

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