Esperienza di birdgardening in giardino

La mia esperienza di birdgardening in giardino esplode fin da bambino ho sempre avuto una sensibilità particolare per la natura che mi circonda e non perdevo occasione per osservare insetti, fiori e uccelli, emozionandomi per ogni nuova scoperta.

Esperienza di birdgardening in giardino Cinciallegra
Cinciarella (Parus caeruleus) mentre mangia arachidi – Foto Samuele Pesce

Abito in un piccolo paese dell’Appennino Tosco-Emiliano, dove sono nato e cresciuto.

Negli anni non sono cambiato, l’amore e il rispetto per la natura è rimasto invariato e tutto ciò lo ritengo una grandissima fortuna.

Ancora adesso dedico molto tempo all’osservazione della natura e mi emoziono ad ogni sua manifestazione.

Ho maturato una mia filosofia personale che si riassume in poche semplici parole: rispetto per la vita.

In seguito ho scoperto che persone come Albert Schweitzer hanno dedicato una vita intera per diffondere questo modo di pensare, e per lui e per chiunque metta così tanto di sé al servizio di una causa così nobile ho una profonda ammirazione.

Credo, inoltre, che tutti noi abbiamo un grosso debito con la natura e che ogni volta che accendiamo una lampadina, accendiamo l’auto, usiamo della carta, insomma ogni nostro gesto quotidiano, contribuisca ad aumentare questo debito, e che quindi ognuno debba sentire come dovere il fatto di restituire qualcosa di quello che sottrae.

Non credo che tutti debbano diventare attivisti, credo semplicemente che nel quotidiano si debba dare una mano con piccoli gesti come risparmio energetico, raccolta differenziata e rispetto della natura.

Chi se non io, avendo a disposizione un giardino, avrebbe potuto praticare birdgarden?

A dire la verità ho sempre dato un pò di cibo agli uccelli.

Merli, passeri e pettirossi sono qui intorno da sempre e li considero un pò come di famiglia.

Da quando mi sono trasferito nella casa adiacente però il mio interesse è aumentato, probabilmente per il fatto di avere delle finestre con un’ampia visuale che mi garantiscono un ottimo punto di vista sul giardino e quindi mi offrono la possibilità di osservare gli uccelli che in cerca di cibo trascorrono le loro giornate a razzolare tra il terreno o a volare tra i rami degli alberi.

Ricordo ancora l’emozione di vedere tre cinciarelle che si rincorrevano e giocavano tra i rami del castagno, i loro colori e la loro grazia mi hanno colpito a tal punto che ho cominciato ad acquistare libri sugli uccelli, a raccogliere informazioni e a costruire mangiatoie.

Nella mia continua ricerca di informazioni ho scoperto il sito hobby uccelli dove grazie anche al forum e al canale tematico birdgardening sono riuscito ad ampliare le mie conoscenze sugli uccelli e sul birdgarden.

Le preziose informazioni ricevevate navigando nel sito mi hanno permesso di fornire il cibo più adatto in base alle diverse esigenze e gli ospiti sono aumentati alati di conseguenza.

Mi reco nei negozi specializzati e acquisto semi di girasole e mix di semi per canarini e per fringillidi, mescolo il tutto aggiungendo anche noci e noccioline e uva secca tritate e inserisco il tutto nelle mangiatoie, a parte metto anche un pò di pastone per insettivori, tanto gradito al pettirosso.

Il successo è incredibile! Per evitare lunghe code ho addirittura dovuto aggiungere altre mangiatoie. In base alle mie esperienza posso affermare che anche le palline di grasso, che acquisto nei negozi specializzati, riscuotono un grandissimo successo e le cince e i lucarini vi si appendono come veri acrobati per mangiarne il contenuto.

Esperienza di birdgardening in giardino, il grasso in inverno è molto ricercato dagli uccelli per combattere le basse temperature
Il grasso in inverno è molto ricercato dagli uccelli per combattere le basse temperature a cui sono sottoposti. – Foto Samuele Pesce

Non perdo occasione di affacciarmi alla finestra per godere della vista dei miei amici uccelli e non smetto mai di stupirmi per il numero delle specie diverse che riesco ad avvistare.

Quando ho un po’ di tempo libero mi apposto con la macchina fotografica, anche se non dispongo di un attrezzatura fotografica professionale, per realizzare qualche fotografia e per documentare i miei avvistamenti in giardino.

Spero che un giorno potrò usare tutto questo materiale per incoraggiare le persone ad imparare a guardarsi attorno così da apprezzare la natura come veramente merita.

Ultimamente ho maturato l’idea che il modo più corretto di praticare il birdgarden sia quello di rendere il giardino naturalmente accogliente mediante piante che producono bacche gradite agli uccelli e di limitare solo allo stretto necessario la somministrazione di cibo nelle mangiatoie e in base a questo nuova filosofia sto progettando il mio giardino in modo da ottenere un ambiente naturale che possa accogliere diverse specie di uccelli.

Diario degli avvistamenti di birdagardening in giardino

Esperienza di birdgardening in giardino, le capinere non sono buone frequentatrici di mangiatoie e per attirarle in giardino è consigliabile disporre qualche albero da frutta
Le capinere non sono buone frequentatrici di mangiatoie e per attirarle in giardino è consigliabile disporre qualche albero da frutta, in particolare fichi, cachi, meli. Nella foto un maschio di capinera mentre mangia da una mela appesa ad un ramo. – Foto Samuele Pesce

Dicembre 2007: avevo appeso delle mele agli alberi avendo cura di togliere un pò di buccia, e avevo posizionato una mangiatoia in cui mettevo pane e misto x canarini. Il risultato è stato che la mela è stata mangiata da 2 capinere e 3 cinciarelle, mentre 1 pettirosso e 10-15 passeri si alimentavano direttamente alla mangiatoia.

Sempre nello stesso periodo ho potuto avvistare 1 scricciolo che si aggira intorno alla compostiera, molto probabilmente alla ricerca di piccoli insetti, mentre 2 merli e 7-8 storni visitano il giardino saltuariamente.

Gennaio 2008: ho aggiunto al cibo contenuto nella mangiatoia i semi di girasole e contemporaneamente ho somministrato del pastone per insettivori. Ho installato anche una nuova mangiatoia e in diversi punti del giardino ho posizionato delle noci, nocciole e uvetta tritata.

Esperienza di birdgardening in giardino, I cardellini, come la maggior parte dei fringillidi, non amano cibarsi dalle mangiatoie e preferiscono beccare direttamente a terra i semi che cadono
I cardellini, come la maggior parte dei fringillidi, non amano cibarsi dalle mangiatoie e preferiscono beccare direttamente a terra i semi che cadono da esse. La foto testimonia il contrario ed è la prova dell’importanza delle mangiatoie soprattutto nel periodo invernale quando il cibo scarseggia. – Foto Samuele Pesce

I miei sforzi sono stati molto graditi e le cinciarelle avvistate da 3 sono passate a 5.

Arrivano anche 2 cincia mora e saltuariamente iniziano a vedersi cardellini, fringuelli e lucarini.

Febraio 2008: ai rami degli alberi appendo delle palline di grasso contenute in apposite reti che permettono agli uccelli di alimentarsi. Cardellini e fringuelli si vedono sempre più spesso, una decina di lucarini diventano ospiti fissi e i passeri aumentano.

Riesco ad avvistare anche un rampichino che come sua abitudine sonda la corteccia degli alberi.

Purtroppo però non vedo più le due capinere forse il troppo “traffico” le spinge altrove.

Marzo 2008: aggiungo una terza mangiatoia e per tre giorni non consecutivi mi capita di vedere 1 peppola che rimane a nutrirsi per tutto il giorno. Arrivano anche due cincia bigia che diventano ospiti fisse, 3 ballerine che come i merli non usano le mangiatoie ma si nutrono dei semi che da esse cadono oltre che a sondare la terra che smuovo mentre faccio lavori in giardino.

Con l’arrivo della primavera 2 cinciarelle visitano spesso una casetta nido posta su un nocciolo e un giorno mentre nevicava avvisto 3 verdoni.

Esperienza di birdgardening in giardino, Nella fotografia una cinciarella che tra il becco ha del materiale per la costruzione del nido
Nella fotografia una cinciarella che tra il becco ha del materiale per la costruzione del nido che di lì a poco sarà realizzato in un nido artificiali che Samuele ha posizionato in giardino. – Foto Samuele Pesce

Aprile 2008: con l’arrivo della primavera diminuisco gradualmente il cibo artificiale, in modo che gli uccelli possano alimentarsi con alimenti naturali che riescono a trovare in abbondanza grazie alle temperature più miti. Lascio solo alcune mele e il via vai di uccelli diminuisce, le cinciarelle continuano a entrare e uscire dalla casetta nido.

Arrivano rondini e balestrucci.

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Costruire una cassetta nido aperta per uccelli selvatici

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