L’Acaro Rosso: come riconoscerlo e come combatterlo

Tra gli endoparassiti che possono infestare gli uccelli i colombi e i polli, l’acaro rosso è sicuramente il più temibile poichè molto difficile e complicato da debellare.

L’acaro rosso, come comunemente viene chiamato, è un parassita ematofago  che sale sul suo “ospite” solo per effettuare il suo pasto di sangue.

Vive negli allevamenti di uccelli, nei pollai e nelle colombaie nascondendosi per la maggior parte del tempo e solo la notte (generalmente), quando gli uccelli dormono, esce allo scoperto per nutrirsi del loro sangue.

Il nome scientifico è Dermanyssus gallinae, ma viene comunemente chiamato Acaro Rosso oppure, impropriamente, Pidocchio Rosso dei polli.

Quest’ultima denominazione è sbagliata poiché l’Acaro Rosso appartiene all’ordine degli Acarina,  una sottoclasse degli aracnidi e pertanto è più simile ad un ragno che ad un pidocchio, che, invece, è un insetto appartenente all’ordine Anoplura.

Tutti gli uccelli, sia terricoli che arboricoli, possono essere parassitati dall’acaro rosso, ma per quanto riguarda gli uccelli domestici, sembrerebbe preferire canarini, indigeni e picoli esotici e meno di frequente i pappagalli.

Anche colombi e polli rientrano tra le vittime preferite di questo parassita ed infatti una recente ricerca epidemiologica riporta che circa il 70% – 80% degli allevamenti di polli in Europa è infestata da quest’acaro.

Approfondimenti

Esistono diverse tipologie di acari che possono infestare gli uccelli e nell’articolo l’Acaro l’autore ci ha illustrato le quattro principali tiplogie: acaro rosso, acaro delle piume, acaro delle zampe e l’acaro respiratorio.

Come riconoscere l’Acaro Rosso

Il Dermanyssus gallinae è un acaro relativamente grande, la femmina può arrivare a misura circa 1,0 mm mentre i maschi misurano circa 700 micro.

Come contrariamente si possa pensare è di colore grigio chiaro/bluastro, ma diventa rosso dopo aver consumato il suo pasto di sangue.

Nella forma adulta presenta otto zampe, quattro per lato, mentre nella forma larvale presenta 6 zampe.

Il ciclo vitale avviene per metà sul corpo del suo ospite (per nutrirsi) e per metà nei locali d’allevamento dove vive e si riproduce.

L’acaro rosso è un parassita particolarmente resistente e riesce a sopravvivere anche in assenza di uccelli poichè sopporta, senza morire, periodi di digiuno anche molto lunghi che possano variare dai 6 ai 12 mesi.

Non ama il freddo ed inverno è poco presente, ma a differenza di quello che molti credono, non muore con le basse temperature ma bensì si rintana tra le fessure e nei pertugi per andare in letargo.

Quando, poi, le temperature aumentano esce dai sui nascondigli e riprende il ciclo vitale alimentandosi e riproducendosi.

Vive per la maggior parte del tempo rintanato e nascosto nei punti più riparati delle gabbie, dei pollai e delle colombaie.

Negli allevamenti di uccelli domestici spesso si rintana all’interno dei posatoi (quelli cavi) negli angoli dei fondi, tra le giunzioni della gabbia, nelle fessure dei muri su cui sono posizionate le gabbie, ecc.

Con il calare delle tenebre esce dal suo nascondiglio per spostarsi sugli uccelli per cibarsi del loro sangue e dove trascorse all’incirca dai 30 ai 120 minuti giusto il tempo di consumare il pasto.

Ciclo riproduttivo dell’Acaro Rosso

Quando in un allevamento di uccelli è presente un’infestazione di acari rossi una delle difficoltà nella debellazione è rappresentata dal ciclo riproduttivo molto breve e veloce.

Infatti, quando le temperature lo consentono, il maschio riesce ad accoppiarsi ogni giorno (generalmente dopo il pasto) con 3 o 4 femmine.

Quest’ultime depongono dalle 10 alle 15 uova che si schiuderanno dopo 48 ore circa.

Le larve di Dermanyssus gallinae, dopo solo 48 ore sono perfettamente in grado di nutrirsi, come i genitori, del sangue dei loro ospiti e diventano adulte dopo solo 6/7 giorni.

Quindi in condizioni ottimali (temperatura tra i 20°/30°) , se non prontamente contrastato, l’acaro rosso riesce a moltiplicarsi a dismisura nel giro di una settimana.

Sintomi negli uccelli parassitati dall’acaro rosso

I volatili parassitati dall’acaro rosso presentano un evidente stato di insofferenza fisica e psicologica.

Il piumaggio si presenta scomposto, le piume appariranno frammentate e deteriorate a causa del tentativo di lenire il prurito causato dai morsi e dal movimento degli acari tra le piume.

In alcuni casi questo comportamento può degenerare anche in fenomeni di autodeplumazione.

Gli acari non attaccano solo i soggetti adulti ma quando ne hanno la possibilità preferiscono parassitare anche i pulcini nei nidi e spesso utilizzano proprio l’imbottitura come luogo per vivere, nascondersi e riprodursi.

I pulcini parassitati dal Dermanyssus gallinae presentano chiari sintomi di anemia, con colorito biancastro della cute e magri a causa della continua sottrazione di sangue da parte del parassita.

In casi estremi i pulcini possono anche morire a causa dell’insorgere di una forte anemia, oppure a causa di infezioni batteriche e/o virali trasmessi dalla puntura ed infine, da non trascurare, a causa dell’abbandono da parte dei genitori.

La trasmissione di infezioni batteriche e/o virali causate dalla puntura dell’acaro rosso può essere una delle cause di morte degli uccelli parassatitati, ma non è molto frequente, soprattutto negli uccelli adulti e soprattutto negli allevamenti aviari dove vige una discreta pulizia.

Come combattere le infestazioni da Acaro Rosso

Eliminare un’infestazione di acaro rosso in allevamento e quindi risolvere definitivamente il problema non è una cosa molto semplice e soprattutto occorre molto tempo e lavoro perchè, a causa del ciclo riproduttivo molto veloce, bisogna agire non solo sull’acaro adulto ma anche sulle uova.

Tra i tanti prodotti acaricidi a disposizione la cosa sicuramente più importante e che mi sento vivamente di consigliare a tutti è la prevenzione! Come recità un vecchio provebio prevenire è sempre meglio che curare!

Consigli per prevenire l’infestazione di acari rossi

Un’accurata pulizia settimanale di tutte le gabbie, soprattutto dei fondi, è sicuramente il primo passo per contrastare la proliferazione dell’acaro rosso.

Si consiglia la pulizia dei fondi e delle griglie con prodotti detergenti e disinfettanti non dannosi per gli uccelli ospitato nella gabbia che oltre ad avere un effetto positivo nel combattere l’acaro rosso contribuirà a mantenere bassa la carica batterica.

Con la stessa accuratezza si consiglia di lavare il pavimento dei locali d’allevamento, le mura (se è possibile) e tutti gli acessori con una frequenza settimanale o al massimo di 15 giorni.

Se si utilizzano i classici posatoi forati si consiglia di verificare, almeno una volta a settimana, che nell’interno del posatoio non si siano annidati acari rossi. Infatti l’acaro predilige moltissimo nascondersi all’interno dei posatoi perchè in questo modo trova un nascondiglio sicuro dove vivere e riprodursi ma soprattutto comodo perchè così riesce a trovare subito il suo “ospite”.

La verifica è abbastanza semplice e veloce e può essere fatta a campione e consiste nell’asportare il posatoio dalla gabbia e sbatterlo (in verticale) su una superificie rigida (ad esempio un tavolo) in modo da far cadere eventuali gli acari annidati all’interno.

Se da questa verifica dovesse risultare la presenza di acari si consiglia di lavare tutti i posatoi immergendoli per qualche ora in acqua e candeggina in modo da pulirli e sanificarli ma soprattutto eliminare sia la forma adulta, larvale e le uova di acaro rosso.

Durante la cova è importante controllare i nidi con frequenza giornaliera e verificare l’assenza di acari e soprattutto per questioni igieniche/sanitarie, si consigli di sostituire il nido e l’imbottitura con una certa frequenza, in modo da far crescere nel pulito i giovani uccelli e soprattutto, in caso di presenza di acari, di eliminare sia la forma adulta che le loro uova (se presenti).

Sui fondi delle gabbie e nei nidi, subito sotto all’imbottitura, è fortemente consigliato aggiungere della polvere di piretro che svolge un’azione repellente nei confronti degli acari rossi e in generale di molti parassiti ed insetti scriscianti, ma soprattutto trattandosi di un prodotto naturale non ha effetti collaterali.

PBK – Insetticida in polvere di piretro

Consigli per trattare l’infestazione di acari rossi

Naturalmente se la sola prevenzione non dovesse essere sufficiente, in caso di infestazioni di acaro rosso, a prescindere dall’entità e dalla forma, si consiglia di trattare gli uccelli con prodotti parassitari specifichi per acari e che non abbiano particolari effetti dannosi sull’animale.

In commercio esistono molti prodotti più o meno validi e soprattutto specifici per essere utilizzati direttamente sugli uccelli in quanto, per lo più, realizzati a base di piretro.

Molti allevatori, invece di utilizzare antiprassitari spray specifichi per uccelli, preferiscono utilizzare antiparassitari liquidi per cani e gatti che vengono somministrati a goccia su ogni uccello da trattare.

Nello specifico la sostanza che ha dato risultati positivi è il Fipronil ovvero il principio attivo del FRONTLINE, il quale somministrato nella dose di una goccia (1 goccia) direttamente sulla cute dell’uccello, preferibilmente dietro la nuca (in modo che con riesce ad ingerirla) crea una sorta di barriera protettiva contro l’acaro rosso riducendono sensibilmente, nel giro di pochi giorni, la popolazione degli acari.

Se si decide di utilizzare questo metodo si consiglia di porre moltissima attenzione e di non eccedere nelle dosi, in quanto una dose maggiore potrebbe provocare anche la morte dell’uccello. Inoltre si consiglia di utilizzare il frontline nel formato nebulizzatore poichè meno concentrato rispetto a quello in pipetta per cani e quindi più adatto per gli uccelli.

Un’altra sostanza molto utilizzata dagli allevatori e che anche essa ha dato risultati positivi è l’ Ivermectina ovvero il principio attivo dell’IVOMEC, un farmaco veterinario specifico per bovini ed ovini che va somministrato opportunamente diluito in ragione 1:9 in glicole propilenico con le stesse modalità e dosi viste in precedenza per il frontline.

Personalmente ritengo validissimo il trattamento con Ivomec in caso acariasi respiratoria ed infatti è la terapia consigliata dai medici veterinari aviari in presenza di tale problema, ma ho potuto constatare un minor effetto sull’acaro rosso.

Tuttavia nell’ottica di variare spesso il principio attivo per evitare la “formazione di resistenze” si consiglia di non utilizzare sempre lo stesso prodotto.

Importante, quando si utilizzano questi prodotti liquidi da applicare direttamente sulla cute degli uccelli è quella di non somministrare il bagno prima e dopo l’applicazione. Infatti in questo modo si eviterà che l’insetticida possa diluirsi nell’acqua del bagnetto che se poi bevuta potrebbe intossicare gli uccelli.

Infine, ma non per importanza, negli ultimi anni sono stati lanciati sul mercato dei prodotti specifici per uccelli che invece di essere somministrati direttamente sull’animale vanno diluiti nell’acqua di abbeveraggio e presentano un’azione simile, se non identica, ai normali antiprassitari per uccelli.

La comodità in quest’ultimo caso è che il trattamento di un’intero allevamento è più comodo e veloce poichè non bisogna trattare singolarmente ogni uccelli ed inoltre non vi sono effetti indesiderati sull’animale in quanto il prodotto è studiato e specifico per tutti i tipi di uccelli domestici.

Su Hobby Uccelli Shop, in nostro negozio online specializzato in ornitologia, troverai una vasta gamma di antiparassitari specifici per uccelli che potrai utilizzare per combattere e/o prevenire le infestazioni di acaro rosso dal tuo aviario.

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4 commenti su “L’Acaro Rosso: come riconoscerlo e come combatterlo”

  1. Buongiorno quale antiparassitario tipo ( parasita….frontline) puo essere usato diluendolo nei beverini e non direttamente sui soggetti ??
    Nome e costo. Grazie mille

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