Canarino Llarguet

Il Llarguet, è un canarino molto lungo e sottile, eretto, con lunghe zampe, anche se non rigide come nei trampolieri, è una razza spagnola con un nome Catalano che significa lunghetto.

La razza Llarguet è particolare.

E’ una razza Spagnola, ma con un nome Catalano, che in Castigliano sarebbe “Larguito” o “Larguillo”, che significa “lunghetto”, e non ha nulla a che vedere con la larghezza, che è per la verità molto esigua.

La Spagna concede molta autonomia alle sue regioni, e riconosce anche altre lingue, oltre al Castigliano, come il Catalano, il Basco (euskara), l’Occitano (aranese), e varie inflessioni dialettali locali.

Ecco perché il nome ufficiale di questi canarini non è in lingua spagnola Castigliana.

La razza di canarini Llarguet è una razza abbastanza vecchia, sono almeno 50 anni che in Catalogna si allevano canarini di questo tipo, ma i riconoscimenti ufficiali sono piuttosto recenti, risalendo al 1994 le prime esposizioni a cui sono apparsi esemplari di questa razza, anche se in forma non competitiva.

E’ un canarino molto lungo e sottile, eretto, con lunghe zampe, anche se non rigide come nei trampolieri. La Federazione Spagnola lo ha riconosciuto nel 1996, e dal 2003, ai Campionati del Mondo di Losanna, questa razza è riconosciuta a livello mondiale. Sembra sia originato da incroci tra il comune Canario del Pais, il canarino comune, ed una varietà scomparsa, chiamata canario Fino Sevillano, ma molti citano anche un altro canarino estinto, il Camallut, che pare esistesse anche in versione ciuffata. Alcuni autori lo ritengono il diretto discendente del Camallut, che pare comunque a sua volta discendere dal Fino.

Probabilmente anche soggetti di importazione possono essere entrati nella schiera degli antenati di questa razza, ed averle trasmesso alcune loro peculiarità.

Aspetto e caratteristiche del Canarino Llarguet

E’  un canarino molto peculiare, eretto e molto sottile, lungo almeno 17 cm.

In Spagna è conosciuto con vari nomi locali, tra cui anche “Canarino del Levante”, data l’origine geografica.

Tutti i colori sono ammessi, compreso l’eventuale fattore rosso.

La testa deve essere proporzionatamente piccola, il collo deve essere evidenziato, dritto, non incurvato, le ali lunghe e non incrociate, la taglia grande, il petto stretto, come strette le spalle, e non si deve vedere la minima traccia di scompostezza o arricciatura nel piumaggio.

Le cosce devono essere ben visibili ma completamente ricoperte di piume. A parità di caratteristiche, deve prevalere il soggetto più lungo, anche se supera i 17 cm.

E’ un canarino di cui si parla moltissimo, su internet ed alle mostre è sicuramente una delle star del momento, e, alle mostre scambio, riscuote un notevole successo, almeno di curiosi. In Italia è difficile saperne qualcosa circa l’indole e l’accoppiamento, in quanto ancora troppo poco diffuso, e gli spagnoli sono abbastanza avari di informazioni.

Non ha nulla a che vedere con la “Raza Espanola”, altra razza che sta conoscendo una grande diffusione.

Questo è un canarino di razza “pesante”, cioè di grossa taglia, anche se è smilzo, e ritengo possa quindi avere qualche problema di tipo riproduttivo, come il ritardo nell’estro o limitate capacità nutricatorie.

Nonostante questo sospetto, c’è qualcuno che scrive sulla rete e lo definisce un canarino molto robusto, ottimo riproduttore, e addirittura in grado di essere balia di altre razze più delicate.

Il canto del maschio è comunque molto gradevole, ed abbastanza frequente, facile da ascoltarsi anche nella ressa di una mostra scambio.

Riproduzione del Canarino Llarguet

Come in tutte le razze sottili ed allungate, l’accoppiamento corretto non è sempre intenso X brinato, ma può valere la pena di accoppiare ogni tanto due soggetti intensi fra di loro per non aumentare in larghezza le misure del corpo, cercando comunque sempre di privilegiare quei soggetti che presentino una lunghezza di 17 cm. ed oltre.

L’uso dei brinati molto chiari può essere necessario per compensare eventuali soggetti molto intensi che presentino aree di pelle nuda sullo sterno, sulle cosce o dietro gli occhi.

Da evitare l’accoppiamento brinato X brinato che incrementerebbe il piumaggio ed il diametro corporeo, anche se potrebbe incrementare pure la taglia.

Da escludere dalla riproduzione, almeno da quella selezionata, i soggetti che presentino collo ingobbito, spalle prominenti, addome ridondante o zampe lunghe ma divaricate, attenzione anche all’impiego di riproduttori che non abbiano un’angolazione del corpo di almeno 60° sulla linea orizzontale, escluderli se dovessero trasmettere questo difetto alla discendenza, anche se dovessero eccellere nel resto.

Alimentazione del Canarino Llarguet

Dalle notizie in mio possesso, questa razza non ha grossi problemi di alimentazione, basta una dieta simile a quella dei comuni canarini con l’aggiunta di alimenti freschi, come verdura o mela o spighe di prato, bisogna però tenere conto della sua lunghezza non indifferente, quindi, alle coppie in riproduzione, o alle loro eventuali balie, gioverà un’aggiunta proteica al pastoncino, dato che i pulli devono svilupparsi bene in lunghezza.

I loro alloggi dovranno essere come quelli per razze di buona lunghezza, come il canarino Yorkshire, il canarino Lancashire, i canarini Arricciati pesanti, col tetto delle gabbie molto alto, in modo da non incombere sul loro capo, e, durante i periodi di riposo, gabbioni o volierette consentiranno un salutare esercizio fisico.

Non mi risultano problemi invernali, quindi un ambiente ben riparato sarà ottimale anche senza riscaldamento.

Chi decidesse di allevarli, dato che sono canarini che possono dare grandi soddisfazioni, ma anche delusioni, si faccia spiegare molto bene la tecnica della formazione delle coppie (complementarità, brinature della piuma, portamento, caratteri trasmessi dal maschio o dalla femmina, eccetera), e non sia impaziente di venirne in possesso, quasi sempre agli inizi viene offerto materiale non di primissima scelta a prezzi molto alti. Quindi Attenzione

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