Canarino Norwich

Il Canarino Norwich, ha subito continui miglioramenti nel corso di tutti questi anni, infatti inizialmente esisteva in due varietà, quella a testa liscia, detta appunto “plainhead”, ed una seconda varietà che aveva un ciuffo rotondo sulla testa, chiamata “Crested Norwich”.

La città di Norwich, della Contea di Norfolk, in East Anglia, ha dato il nome alla più conosciuta e popolare razza di canarini del mondo. La pronuncia corretta sia per la città sia per il canarino è una specie di “nàrecc’”, ma di solito viene storpiato in “noruik, norvik, noruicc’”, o simili.

La storia della razza dei canarini Norwich è iniziata addirittura nel sedicesimo secolo.

Da più parti si legge che il Norwich fu probabilmente importato da rifugiati fiamminghi o francesi al tempo delle persecuzioni dei Protestanti in Europa, similmente a ciò che è accaduto ad altre razze Inglesi di canarino, come il Canarino Lizard, il Canarino London Fancy ed altre.

Si legge anche che inizialmente era un canarino di colore.

Ciò non corrisponde completamente alla verità, in quanto gli Inglesi non hanno mai selezionato ceppi di canarini di colore, ma hanno sempre ricercato nei canarini un colore caldo e carico.

La più famosa tra le razze Inglesi note per il colore acceso del piumaggio era conosciuta come London Fancy, oggi estinta; un’altra razza un tempo definita “di colore”, appunto con l’accezione britannica, era il canarino Border Fancy.

Oggi giorno tutte queste razze sono considerate razze di forma e posizione lisce, ma è altresì vero che, nella loro madrepatria, i soggetti vengono ancora presentati alle esposizioni con piumaggi splendidamente vivaci, mentre in Italia la tinta del piumaggio è tenuta in minor conto, e spesso si vedono alle mostre dei bellissimi canarini, con uno color giallo paglia sbiadito.

Questo dipende sia dalla alimentazione, che in Gran Bretagna viene curata moltissimo in modo da rinforzare al massimo il colore, sia dalla selezione e dagli accoppiamenti.

Comunque sia, già verso il 1880 venivano esposti alle mostre canarini di taglia piuttosto grande, noti come canarini Norwich.

La razza ha subito continui miglioramenti nel corso di tutti questi anni. Inizialmente il Norwich esisteva in due varietà, quella a testa liscia, detta appunto “plainhead”, ed una seconda varietà che aveva un ciuffo rotondo sulla testa, chiamata “Crested Norwich”.

Col tempo le due varietà si sono distaccate, dando luogo alle due razze moderne del Norwich, per l’appunto solo a testa liscia, e del canarino Crest, razza ciuffata, distinta in due varietà, o forme, quella ciuffata, appunto, e quella a testa liscia, detta “Crest bred” (trad.=incrociato col Crest).

Mi ricordo che, ancora negli anni ’60, molti allevatori facevano confusione tra le due razze, e si avevano in Italia meticci di varia foggia.

Lo Standard moderno vuole invece una netta e definitiva distinzione tra le due razze.

Aspetto e caratteristiche del Canarino Norwich

Il canarino Norwich è un canarino di buona taglia, anche più di 16 cm., contraddistinto da una sagoma molto piena e bombata, con piuma ricca ma aderente.

E’ una delle razze più difficili da allevare, assolutamente sconsigliata ai principianti.

E’ difficile mantenere questi canarini in buona salute, è ancor più difficile riuscire a riprodurli con successo, ed è difficilissimo indovinare come fare le coppie in modo da far nascere dei buoni soggetti.

Comunque, chi se ne sentisse attratto, animato da vero interesse, dovrebbe prendere le difficoltà del suo allevamento come prove da superare per arrivare al fine prefissato.

A dispetto della loro apparenza robustissima, sono robusti solo in parte.

A  volte cadono preda di malattie respiratorie, a volte intestinali.

Sono lenti ad entrare in estro, spesso non sono in grado di portare a termine le covate (bisogna ricorrere alle balie), ed hanno bisogno di un supporto multivitaminico soprattutto durante la muta.

La loro alimentazione deve essere variata e leggera, facendo in modo che non crescano di peso, avendo la tendenza ad ingrassare ed affaticare il fegato.

Devono essere alloggiati fuori dal periodo di cova in piccole voliere, in modo da esercitarsi nel volo e nel movimento in generale. Siccome hanno un piumaggio ricco e folto, la muta è un periodo di stress maggiore che per altri canarini, quindi vanno osservati con attenzione tutti i giorni per scoprire eventuali stati di sofferenza.

Per loro valgono tutte le raccomandazioni adatte per tutti i canarini, ma con una cura ancor maggiore, se possibile.

Riproduzione del Canarino Norwich

Una particolare attenzione va posta al momento di assortire le coppie per la riproduzione.

L’accoppiamento corretto del canarino Norwich è sempre quello classico, cioè intenso X brinato.

Siccome però, soprattutto in Italia, a volte è difficile entrare in possesso di veri soggetti intensi, ma al massimo semi intensi, e siccome l’accoppiamento brinato X brinato produce esemplari di taglia maggiore, spesso si indulge in questo errato accoppiamento.

Ciò è stato fatto troppo spesso anche in passato, ed ha portato nella razza la cosiddetta malattia dei “lumps, o cisti plumarie.

I lumps sono piume che, invece di emergere, crescono sotto pelle, circondate di sebo, per cui, nei soggetti colpiti, è necessario incidere e far fuoruscire piuma, sebo, sangue eventuale e pus.

Tali soggetti non guariscono mai, e vanno esclusi dalla riproduzione, ma è meglio non arrivare a questi limiti, ed accoppiare sempre semi intenso X brinato, eventualmente qualche volta brinato X brinato, cum grano salis.

Inoltre, per accoppiare bene i  due soggetti bisogna aver bene in mente la forma della testa, del corpo, della coda, e sapere cosa va evidenziato e cosa eliminato.

Come ho già detto, è un canarino molto “tecnico”, oltre che di non facile mantenimento.

Per quello che riguarda la riproduzione, premettendo che io ne ho poca esperienza diretta, quindi riferisco soprattutto ciò che mi hanno sempre detto i miei amici, non è una cosa facilissima.

Addirittura può succedere che qualche soggetto non entri in estro e salti un anno, soprattutto i giovani dell’annata precedente.

Bisogna somministrare vitamine, soprattutto Vitamina E, nell’acqua da bere, e si devono separare i maschi dal mese di Febbraio-Marzo.

A  volte è meglio lasciarli insieme a due a due, per far sì che inizino a fronteggiarsi con spirito competitivo.

Appena ci si accorge che scatta l’istinto alla competizione, cioè i due maschi si fronteggiano con ali semiaperte e fare minaccioso, vanno divisi, e sistemati ciascuno in una gabbia a fianco di una femmina, separati da un divisorio di rete metallica in modo che si possano vedere, e mettere a disposizione della femmina nido e sfilacci.

Poi attendere che quest’ultima inizi ad interessarsi al nido.

Quindi si toglie il divisorio e si lasciano finalmente insieme.

Dal momento che è risaputo che questa razza può avere difficoltà ad allevare i pulli, è meglio prevedere fin da subito l’uso di balie, cioè di canarine ottime allevatrici, alle quali bisognerà sostituire le uova proprie con quelle di Norwich.

Chi si sentisse di provare a lasciare ai Norwich la loro prole, si ricordi che sono canarini a crescita lenta, e che è facile che anche riproduttori validi si sfianchino durante il lungo lavoro.

Comunque non c’è niente di certo e di assoluto, può sempre capitare una coppia che alleva bene. Io, personalmente, ne ho avute due coppie nel 1978, che si sono riprodotte bene nella prima covata, una delle due anche nella seconda. Il secondo anno (1979) ne ho messe in cova quattro, le due del precedente anno più altre due, ed ho avuto meno pulli dell’anno precedente (uova chiare), il tutto senza comunque ricorrere alle balie (avevo comunque coppie di altre razze in cova nello stesso periodo, quindi avrei potuto rimediare in extremis). Poi ho smesso di allevarli, perché ero più interessato ad altre razze.

Nell’assortire le coppie, è bene ricordarsi che il canarino Norwich è ammesso a concorso in tutti i possibili colori, sia uniforme sia pezzato, ed è sempre possibile ricorrere a incroci con soggetti verdi o malamente variegati per riequilibrare il piumaggio se si presenta troppo cascante, sempre possibilmente mantenendo lo schema base intenso X brinato.

Fra gli allevatori, ho sempre sentito dire che è il padre che trasmette la taglia ai figli, mentre la madre tramanda meglio la forma e la testa. In realtà, come in tutte le razze di canarino, bisognerebbe cercare di accoppiare i due partner tenendo conto dei pregi e dei difetti reciproci, e non unire mai due soggetti che presentino lo stesso difetto, specie se pronunciato, ma cercare di compensare i difetti dell’uno con i pregi dell’altro, per poi selezionare una linea che col tempo migliora sempre più. In pratica, se ad esempio uno dei due è un po’ corto, bisognerebbe unirlo ad un soggetto abbondante di taglia, sempre che si abbia a disposizione.

Dirlo è facile, farlo un po’ meno.

Alimentazione del Canarino Norwich

Durante l’allevamento dei nidiacei è necessario somministrare a chiunque li allevi (genitori o balie) dei pastoncini con una dose abbastanza alta di proteine, sia utilizzando pastoncini che si trovano in commercio eventualmente arricchiti con sostanze proteiche come tuorlo o albume d’uovo, sia fatti in casa.

Con i canarini ed i loro ibridi ho sempre utilizzato solamente uova sode, latte in polvere, biscotti, semi germogliati con parsimonia, e mai insetti. Nonostante questo ho avuto buoni risultati. Ognuno faccia anche in questo caso come crede.

Penso sia utile raccomandare, nel caso soprattutto dei cosiddetti bigattini da pesca, un’attenta bollitura per scongiurare il pericolo di germi patogeni.

Gli Inglesi sono soliti somministrare ai loro soggetti in muta alimenti coloranti, o meglio rafforzanti il colore. In commercio vi sono molti pastoncini già pronti, ma classicamente si è sempre somministrato pepe di Cayenna sminuzzato.

Anche spighe immature di erbe prative con semi allo stato lattiginoso sono utili a questo bisogno, oltre che avidamente ricercate da tutti i canarini, oppure peperoncino rosso fresco.

Precedente

Canarino Llarguet

Due canarini tedeschi: Münchener e Rheinlander

Successivo

Lascia un commento