L’inanellamento dei pullus

Uno dei momenti più delicati è l’inanellamento dei pullus per un allevatore, se l’allevatore è alle prime armi ed è la prima volta che si cimenta con questa delicata operazione il povero allevatore suderà le proverbiali sette camicie.

Esistono anellini amovibili, ovvero che si possono togliere e rimettere e anellini inamovibili.

In questo articolo parleremo di questi ultimi.

Lo spirito competitivo ci accompagna durante la nostra vita, da piccoli nel gioco, poi a scuola, poi per le “conquiste” amorose e poi nel mondo del lavoro.

Non vi è nulla di strano quindi se un allevatore voglia far competere i soggetti da lui allevati nelle varie mostre ornitologiche.

Tralasceremo di parlare delle varie federazioni ornitologiche perché la politica non ci appartiene e nemmeno questa sarebbe la sede adatta per farlo.

Affinché un soggetto possa partecipare ad una mostra ornitologica e quindi possa essere esibito la presenza dell’anellino inamovibile alla sua zampina.

Ogni anellino riporta la sigla della federazione ornitologica, l’anno di nascita del soggetto, l’RNA dell’allevatore (Registro nazionale Allevatori, è una sigla alfanumerica che identifica ogni singolo allevatore.

Per esempio la mia è 29HM) e il numero progressivo dell’anello.

Per richiedere gli anellini è necessaria l’iscrizione presso un’associazione ornitologica che fa da tramite tra la federazione ed il singolo allevatore.

L’anellino è un cilindretto metallico che viene infilato alla zampina del pullus quando questi è ancora piccolo. Crescendo, anche la zampina del pullus aumenterà di dimensioni ed essendo diventati tarso e metatarso molto più grandi del diametro interno dell’anellino non sarà pertanto più possibile sfilarlo.

La rimozione potrà essere fatta solo tagliandolo l’anello con l’apposita tronchesina.

Esistono vari tipi di anellini che si differenziano in diametro a seconda della specie di uccelli.

Quello nelle immagini è un anellino di tipo B.

Quando è il momento di inanellare un pullus?

Solitamente intorno ai cinque, sei giorni di vita.

L’occhio dell’allevatore esperto sa riconoscere un soggetto pronto per essere inanellato, il neofita procede per tentativi.

Ovviamente è meglio inanellare un pullus troppo presto piuttosto che troppo tardi.

Inanellando un pullus troppo precocemente l’unico inconveniente sarà quello di ritrovare il giorno dopo l’anellino nella mangiatoia, nel beverino o sul fondo della gabbia, ma inanellando un pullus troppo tardi si correrà il rischio di provocargli delle lesioni alla zampina.

Siamo pronti per procedere, prendiamo l’anellino, prendiamo il nostro pullus che adageremo su della carta da cucina o su uno straccio, mai su una superficie fredda.

Si prende delicatamente in mano la zampina del pullus, si uniscono tra loro le tre dita anteriori, e si infila l’anellino.

Quando le dita anteriori saranno passate, tenetele tra le vostre dita e con l’altra mano tirate l’anellino verso il basso.

Qualora notaste un pò di resistenza ruotate un po’ l’anellino mentre lo tirate verso il basso, come se lo “avvitaste ” (mi raccomando, delicatamente !!!).

Una volta passate le tre dita anteriori dovreste trovarvi nella situazione descritta dalla foto seguente:

Prima Fase dell'anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari
Prima Fase dell’anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari

Mentre “calzate” l’anellino sulle dita anteriori del pullus abbiate l’accortezza di piegare all’indietro il dito posteriore come evidenziato dalla freccia nella foto seguente:

Seconda fase dell'anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari
Seconda fase dell’anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari

Come è mostrato nell’immagine, il dito posteriore del pullus è ora completamente piegato all’indietro (non preoccupatevi, non gli succede niente!) ed è allineato con la tibia:

Terza fase dell'anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari
Terza fase dell’anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari

Continuate a tirare delicatamente l’anellino verso il basso fino a liberare il dito posteriore del pullo:

Quarta fase dell'anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari
Quarta fase dell’anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari

A questo punto l’anellino si trova infilato perfettamente sulla tibia del pullo lasciando libere le quattro dita:

Quinta fase dell'anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari
Quinta fase dell’anellamento. Foto Fausto Mino dei Molinari

Complimenti avete appena inanellato il vostro primo pullus!

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