Diamante di Gould (Chloebia gouldiae)

Il Diamante di Gould è senza dubbio l’estrilidide più ambito e ricercato dagli appassionati e dagli allevatori specializzati.

E’ originario dell’Australia Settentrionale e il suo Habitat è costituito da ampie praterie e boschetti, caratterizzati dalla presenza di alberi e piante, in particolare di eucalipto, mangrovie e dalla vicinanza di corsi d’acqua (fiumi, laghi, stagni,ecc).

Questo magnifico volatile venne descritto per la prima volta nell’ 1842 dal ornitologo John Gould, da cui deriva, appunto, il suo nome.

La storia racconta che lo studioso rimase estasiato da questo uccello, tanto da dedicare la sua scoperta alla moglie da poco scomparsa, infatti il nome più corretto per questo astrilidide sarebbe: “Diamante della signora Gould” (Lady Gouldian Finch), ma nella quotidianità si usa chiamarlo semplicemente “Diamante di Gould”.

La presenza sempre più massiccia dell’uomo nel suo Habitat naturale, ha ridotto notevolmente la popolazione di questo Astrilidide, tanto è vero che il governo Australiano ha dovuto vietarne la cattura e quindi l’esportazione.

Il provvedimento assunto dal governo ha portato ad un aumento e specializzazione dell’allevamento del Diamante di Gould, infatti gli esemplari oggi presenti in commercio, provengono tutti dai moltissimi allevamenti sparsi nel mondo, in particolare in Italia, Spagna, Belgio, Olanda e Francia dove questo Astrilidide trova un folto numero di appassionati.

Descrizione generale del Diamante di Gould

Il diamante di Gould in natura è presente in forma polimorfica, per la presenza di tre diverse colorazioni della maschera facciale:

  • Il Testa nera, costituisce la colorazione più diffusa (circa i 2/3 della popolazione), dalla quale quasi sicuramente derivano le altre due.
  • Il Testa Rossa, costituisce la seconda colorazione della maschera facciale più diffusa in natura, infatti si stima che questi esemplari formino circa 1/3 della popolazione.
  • Il Testa gialla, costituisce la colorazione della maschera facciale, meno diffusa in natura.

Diamante di gould ancestrale a testa rossa

La forma ancestrale (termine con cui si è soliti indicare quegli esemplari che presentano una colorazione uguale o molto simile a quelli presenti in natura) del diamante del gould misura circa 13-15 cm e presenta una colorazione verde del dorso, il ventre è giallo e il petto è viola.

La gola e filetto sono di colore nero, il collarino di un blu elettrico, mentre per quanto riguarda la maschera facciale vale ciò che è stato detto precedentemente.

In questa specie è molto evidente il dimorfismo sessuale, infatti il maschio, rispetto alla femmina, presenta i colori del piumaggio molto più forti e vivaci e la differenza è molto evidente soprattutto nel viola del petto, nel giallo del ventre e nel rosso o giallo ella maschera facciale (nei soggetti a testa nera il nero della maschera è identico, in termini di luminosità, in entrambi i sessi).

In Cattività oltre alla forma ancestrale sono presenti anche molte mutazioni che sono state fissate dagli allevatori nel corso di questi anni.

La mutazione più diffusa e anche la più arcaica è quella del petto bianco, la quale attribuisce al petto del Diamante di Gould un colore bianco candido che risalta con le varie colorazione della maschera facciale.

La Mutazione petto bianco è la mutazione più antica infatti, essa comparve per la prima volta, in un allevamento del Sud Africa, nel 1950 circa.

Essa non è l’unica mutazione che investe il Diamante di Gould, infatti è possibile distinguerne altre, come:

  • Diamante di Gould Petto Bianco;
  • Diamante di Gould Blu (presente sia nella forma petto bianco che petto viola);
  • Diamante di Gould Pastello;
  • Diamante di Gould Pastello a singolo fattore;
  • Diamante di Gould lutino;
  • Diamante di Gould Pastello Petto Chiaro;
  • Altre mutazioni.

Riproduzione in natura del Diamante di Gould

Coppia di diamanti di Gould verdi, petto bianco e testa nera. Il petto bianco è la prima mutazione che ha interessato il diamante di gould, ed è comparsa per la prima volta nel 1950 in un allevamento in Sud Africa. Nella foto precedente un diamante di gould verde, petto viola e testa rossa. All. Aldo Labriola
Coppia di diamanti di Gould verdi, petto bianco e testa nera. Il petto bianco è la prima mutazione che ha interessato il diamante di gould, ed è comparsa per la prima volta nel 1950 in un allevamento in Sud Africa. Nella foto precedente un diamante di gould verde, petto viola e testa rossa. All. Aldo Labriola

Il periodo riproduttivo in natura ha inizio con la primavera Australe, periodo in cui il Diamante di Gould riesce a trovare un’abbondanza di semi soprattutto quelli ancora non maturi di cui è particolarmente ghiotto per via dell’alto valore nutrizionale che posseggono.

Il nido è generalmente costruito nelle cavità degli alberi e foderato con fili di erba secca e ramoscelli, la femmina vi depone 4-6 uova di colore bianco che vengono covate da entrambi i genitori per circa due settimane.

La cavità in cui viene costruito il nido è scelta dal maschio, il quale prima di iniziare i lavori di costruzione, effettua delle accurate ispezioni dimostrando un grande coraggio perché molto sovente queste cavità sono occupate da serpenti.

I piccoli nidiacei restano nel nido per circa 20 – 22 giorni, in questo periodo sono imbeccati da entrambi i genitori con semi e piccoli insetti.

I pullus, ai lati del becco, presentano delle escrescenze fluorescenti di colore blu che facilitano, probabilmente nell’oscurità del nido, l’imbecco da parte dei genitori.

Riproduzione in Cattività del Diamante di Gould

Alle nostre latitudini il periodo riproduttivo, che coincide con quello della primavera Australe, ha inizio verso la metà di Settembre e i primi giorni di Ottobre.

E’ proprio in questo periodo, dopo una prima fase di preparazione (somministrando una alimentazione più ricca), che bisogna formare le coppie.

E’ consigliabile far riprodurre solo quei soggetti che sono in un buono stato fisico e di rimandare di qualche settimana l’accoppiamento dei soggetti che ancora non hanno raggiunto la forma amorosa. Non abbiate fretta a formare le coppie, ma fatelo solo quando sia il maschio che la femmina presentano quei chiari segnali che ci fanno capire che sono pronti per la riproduzione.

Nelle femmine, quando esse raggiungono la forma amorosa, il becco diventa quasi tutto nero, mentre nei maschi la punta del becco diventa rossa o gialla, a seconda della mutazione e della colorazione della maschera.

Inoltre i maschi in questo periodo sono molto irrequieti ed in particolare mentre cantano effettuano dei saltelli sul posatoio.

E’ questo, insieme alla colorazione del becco, un chiaro segnale che il maschio è in piena fase amorosa e quindi pronto per riprodursi.

Il nido da utilizzare è quello di tipo esterno a cassettina chiusa che facilmente potrete trovare in commercio. A tal proposito sono preferibili i nidi in legno a doppia camera in modo da garantire un bassa luminosità nella camera nido.

Fornite loro della Yuta, o dei sottili fili di erba (fibre di cocco, erba essiccata, fieno, ecc) e in poco tempo costruiranno il nido e deporranno dalle 4 alle 8 uova di colore bianco.

Nidiata di diamanti di Gould, da notare le escrescenze fluorescenti ai lati del becco che facilitano l'imbeccata, da parte dei genitori, nell'oscurità del nido. All. Dario Dell'Anno
Nidiata di diamanti di Gould, da notare le escrescenze fluorescenti ai lati del becco che facilitano l’imbeccata, da parte dei genitori, nell’oscurità del nido. All. Dario Dell’Anno

Purtroppo è diffusa l’opinione che il Diamante di Gould non covi le sue uova e che esse devono essere affidate ad una coppia di balie, generalmente Passeri del Giappone.

Secondo il mio parere ciò non è del tutto vero o comunque è vero in parte.

Infatti a causa del uso continuo e discriminato di balie, i Diamanti di Gould hanno perso l’abitudine di covare le proprie uova e allevare i propri pulli. Questa abitudine può essere risvegliata tentando l’allevamento in purezza, cioè l’allevamento senza l’ausilio di balie.

Naturalmente, per correttezza nei confronti dei nostri lettori, bisogna precisare che l’allevamento in purezza non è molto semplice e implica una buona conoscenza della specie, una buona esperienza, tanta passione e soprattutto una buona dose di fortuna che in questi casi non guasta mai.

Non bisogna mai scoraggiarsi dinanzi i primi insuccessi.

In questa specie le uova sono covate da entrambi i genitori, in particolare il maschio si limita a dare il cambio alla femmina e quindi sostituirla nella cova soprattutto di giorno, mentre la notte il compito della cova è affidato esclusivamente alla femmina.

Le uova sono covate per circa 14-15 giorni. I pullus sono nutriti e accuditi da entrambi i genitori ed iniziano le prime escursioni all’esterno del nido intorno ai 20-22 giorni.

Anche se abbandonano il nido prematuramente, non sono da subito autosufficienti e richiedono comunque l’imbeccata dei genitori.

In questa fase è, quasi sempre, il maschio ad occuparsi della prole e ad avviarli allo svezzamento completo, che avviene circa dopo 40-45 giorni dalla nascita.

Alimentazione in cattività del Diamante di Gould

L’alimentazione è costituita essenzialmente dalla normale miscela per esotici, la quale è costituita da semi di:

È consigliabile arricchire l’alimentazione del Diamante di Gould con del pastone per esotici, che è facilmente reperibile in commercio.

In commercio sono reperibili diversi tipidi pastoncini a seconda dei gusti e della specie allevata. A sinistra un pastoncino secco, a destra un pastoncino mordido. Da notare la presenza di semi, come il niger, che hanno la funzione di rendere più appetibili il pastone. un'idea generale di ciò che si sta somministrando. Nella foto due diversi tipi di pastoncino.
In commercio sono reperibili diversi tipidi pastoncini a seconda dei gusti e della specie allevata. A sinistra un pastoncino secco, a destra un pastoncino mordido. Da notare la presenza di semi, come il niger, che hanno la funzione di rendere più appetibili il pastone.

Il pastone va fornito sempre fresco e rinnovato ogni giorno.

Durante il periodo riproduttivo è buona norma aumentare l’apporto proteico, mediante l’aggiunta di semi germinati oppure miscelando al pastone del uovo sodo che è ricco di sostanze proteiche.

In tal caso bisogna sostituire il pastone ogni giorno, in quanto l’uovo o i semi germinati hanno la tendenza ad andare a male molto rapidamente. Durante questo periodo non dovrà mai mancare l’osso di seppia e il grit, necessari per garantire quell’apporto di calcio e sali minerali, indispensabile per la formazione dell’uovo e non solo.

E’ consigliabile fornire per tutto l’anno l’osso di seppia, in quanto ha anche la funzione di limare il becco dei nostri amici pennuti.

Molto utile può essere anche il carbone vegetale, da somministrare a parte in una vaschetta oppure insieme al grit (si consiglia di non superare le dosi prescritte sulla confezione), che facilità la digestione in quanto assorbe i gas che si formano nell’intestino.

Utile può essere un complesso multivitaminico.

In commercio sono reperibili degli ottimi multivitaminici che potete somministrare ai vostri uccelli, seguendo sempre le dosi consigliate dalla casa produttrice.

Ricordate che un eccesso di vitamine può essere molto dannoso per la salute dei vostri uccelli.

Per la felicità dei vostri diamanti di gould si consiglia di non far mai mancare una spiga di panico, di cui sono molto ghiotti, che è molto utile soprattutto per combattere la noia e lo stress che inevitabilmente può nascere in una semplice gabbia.

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