Accoppiamenti e Mutazioni del Diamante Mandarino

Il Diamante Mandarino – Taeniopygia Guttata Castanotis – è uno straordinario ed elegantissimo passeriforme australiano appartenente alla famiglia degli Estrildidi.

Foto 1 a sinistra diamante mandarino femmina mascherato Grigio oo.nn. (mon) e . coppia di diamante mandarino maschi Grigi. Foto Hobby Uccelli - All. Silvio Iadanza
Foto 1 a sinistra diamante mandarino femmina mascherato Grigio oo.nn. (mon) e . coppia di diamante mandarino maschi Grigi. Foto Hobby Uccelli – All. Silvio Iadanza

In tutti questi anni di vita captiva ha dimostrato di avere enormi capacità di rinventarsi e trasformarsi, regalandoci bellissime ed interessantissime mutazioni tirate fuori dal suo infinto patrimonio genetico.

Con una sintesi cercheremo di capire come sono avvenute queste fantastiche mutazioni attraverso accoppiamenti mirati.

Genetica: essa studia la trasmissione ereditaria dei diversi caratteri biologici degli uomini e degli animali.

L’insieme dei caratteri interiori ed esteriori viene chiamato in Genetica rispettivamente “genotipo” e “fenotipo”.

Fenotipo: insieme dei caratteri – dati da entrambi i genitori e da influenze ambientali – visibili di un soggetto (aspetto esteriore).

Genotipo: insieme dei caratteri – dati da entrambi i genitori e non influenzabili dall’ambiente – ereditari e non visibili di un soggetto (corredo cromosomico).

Recessivo: carattere incapace di esprimersi se non presente in entrambi i genitori, che può non manifestare, ma di cui è portatore.

Dominante: carattere capace di esprimersi anche se presente in un solo genitore, quindi se presente, s’impone e si manifesta sempre.

Cromosoma: in ogni nucleo della cellula, a causa di un acido (desossiribonucleico) si formano delle unità distinte dette cromosomi. Vi sono cromosomi detti autosomi e cromosomi sessuali

Autosomico: carattere legato ai cromosomi non sessuali.

Sesso-legato: carattere legato ai cromosomi sessuali, che vengono indicati negli uccelli per i maschi con le lettere xx e nelle femmine xy. In ornicoltura quando si parla di fattori legati al sesso ci si riferisce in genere a quelli riguardanti la colorazione del piumaggio.

Piumaggio: il piumaggio degli uccelli è composto di penne e piume, la differenza tra penne e piume sta nel fatto che le prime, lunghe e rigide, assolvono le funzioni del volo, le seconde, di solito più corte e morbide, hanno quasi esclusivamente una funzione termica. Il loro colore è determinato dalla eumelanina e dalle feomelanina .

Melanina: fattore determinante la colorazione nera e bruna nei volatili, si manifesta in presenza di un fermento detto “fermento di ossidazione”, è indipendente dai lipocromici che danno il colore di fondo.

Eumelanina: melanina nera.

Feomelanina: melanina bruna.

Mutazione: cambiamento di colori, disegno o disposizioni delle piume a causa di un gruppo geni mutati che creano una riduzione quantitativa e localizzata delle eu e feo melanine rispetto la forma ancestrale, di conseguenza una riduzione del disegno.

Foto 2 diamante mandarino maschio mascherato Grigio oo.rr. (mor). Foto Hobby Uccelli - All. Silvio Iadanza. Foto Hobby Uccelli - All. Silvio Iadanza
Foto 2 diamante mandarino maschio mascherato Grigio oo.rr. (mor).
Foto Hobby Uccelli – All. Silvio Iadanza. Foto Hobby Uccelli – All. Silvio Iadanza

 

Le mutazioni del Diamante Mandarino sono da raggrupparsi in:

serie dei GRIGIO e serie dei BRUNI, distinguibili in, sia che si tratti di Grigio o di Bruni:

  • DORSO CHIARO E MASCHERATO
  • PETTO NERO
  • ISABELLA
  • FACCIA-NERA
  • GUANCIA –NERA
  • PETTO-ARANCIO
  • DILUITO
  • GUANCIA
  • AGATA
  • PETTO BIANCO ( PINGUINO)
  • PEZZATA E SCUDATA
  • BIANCA
  • BECCO GIALLO

Con modifiche nella struttura del piumaggio avremo la:

  • CIUFFATA
  • ARRICCIATA

Di tutte queste mutazioni di base avremo alcune a carattere:

Dominante

– ciuffato, arricciata, faccia nera, guancia e diluito.

Recessivo

– guancia nera, petto nero, pinguino, isabella, petto arancio, becco giallo.

Sessolegato ( e recessivo)

– bruno, dorso chiaro, ino, mascherato (occhi neri e occhi rossi).

Incompleto

– pezzato, scudato, bianco.

Foto 3 A confronto a sinistra diamante mandarino femmina guancia nera Grigio, a destra diamante mandarino maschio guancia nera Grigio. Foto Hobby Uccelli - All. Silvio Iadanza. Foto Hobby Uccelli - All. Silvio Iadanza
Foto 3 A confronto a sinistra diamante mandarino femmina guancia nera Grigio, a destra diamante mandarino maschio guancia nera Grigio.
Foto Hobby Uccelli – All. Silvio Iadanza. Foto Hobby Uccelli – All. Silvio Iadanza

 

Volendo ora ipotizzare degli accoppiamenti, quelli più facile si ottengono tra un soggetto dominante e uno recessivo e sottostanno alla prima legge di Mendel.

Ecco le leggi fondamentali, generalmente valide per tutti gli organismi animali e vegetali a struttura cellulare:

La prima legge di Mendel o Principio della dominanza (o della omogeneità del fenotipo): accoppiando due soggetti che si distinguono per aver un solo carattere (recessivo o dominante, ecc.), la prole risultante nelle prima generazione (che definiremo F1) sarà tutta dello stesso carattere, cioè si verificherà una uniformità del carattere in questione, che è il dominante. Nella prole quindi, l’altro carattere scompare del tutto senza lasciare alcun segno, per cui lo definiremo recessivo.

Esempio: accoppiando un Grigio – dominante – con un Pinguino – recessivo -, la prole sarà tutta grigia, ma tutti saranno portatori della mutazione pinguino, avremo soggetti Grigi nel fenotipo, ma nel genotipo portatori del fattore pinguino.

La seconda legge di Mendel o Principio della disgiunzione definisce il concetto della separazione (segregazione). Asserisce che i soggetti della seconda generazione, detti F2 (ottenuti incrociando individui F1) non sono più uniformi, ma che i caratteri genitoriali si separono, secondo un intersecarsi dominante-recessivo o un’intersecazione intermedia. I rapporti saranno 3:1 oppure 1:2:1 , in questo ultimo caso avremo che ¼ della prole presenterà il carattere di un progenitore, ¼ quello dell’altro e la rimante metà sarà costituita da ibridi.

Ovvero accoppiando due soggetti portatori di un carattere recessivo, la loro prole risulterà essere per il 25% a mutazione dominante, il 25% mostrerà nel fenotipo la mutazione recessiva dei genitori ( quindi sarà un mutato) e il restante 50% saranno identici ai genitori, nel fenotipo e portatori delle mutazione recessiva.

Esempio: accoppiando due Grigi portatori di pinguino, la prole costituita verosimilmente da quattro pulli, risulterà essere, un grigio dominante, un pinguino, due grigi portatori di pinguino.

La terza legge di Mendel o Principio dell’assortimento indipendente, asserisce che ogni carattere è ereditato indipendentemente da altri e consente la possibilità che si possano avere nuove combinazioni di geni. Ovvero, se si accoppiano due soggetti che differiscono per avere più caratteri, si può verificare che ciascun carattere compaia nella prole indipendentemente dagli altri e differentemente associati. Questa terza legge è valida per geni di cromosomi disuguali, mentre è solo in parte verificabile per geni dello stesso cromosoma.

Ovvero ogni gene si può trasmettere indipendentemente dagl’altri, sempre però rispettando la prima e la seconda legge di Mendel , quindi questi fattori che determinano le mutazioni ( cioè i caratteri) sono indipendenti.

Quindi possiamo anche avere un soggetto portatore di più mutazioni, in questo caso diciamo che siamo in presenza di un soggetto definito Passepartout.

Per esempio se accoppiando un grigio (dominante) con una bruna (sessolegata), oppure con un altro soggetto (a carattere recessivo), ottenendo una prole dalle mutazioni improbabile, cioè non spiegabili, siamo molto probabilmente in presenza di un soggetto (grigio) definibile passepartout.

Mutazione incompleta: il fattore bianco o apigmentato è un gene detto a < dominanza incompleta > è da come risultati una comparsa solo parziale nel fenotipo della progenie.

Da tutti considerato all’inizio un carattere recessivo, ma poi messo in discussione perchè non rispettava le leggi fin ora viste.

Ad esempio accoppiando un soggetto grigio (dominante) con un bianco (presumibilmente recessivo) si potrebbe aspettare una progenie tutta grigia portatrice di bianco, ma in realtà avremo soggetti intermedi, ovvero pezzati, pulli grigi portatori di bianco.

Per cui il fattore bianco può non manifestarsi nel fenotipo (pulli grigi portatori di bianco) , manifestarsi in modo incompleto (pulli pezzati) e in casi particolari manifestarsi completamente (pulli bianchi, ma in questo caso il più delle volte il soggetto grigio è portatore di bianco).

Altra particolarità di questo fattore a dominanza incompleta è che se siamo in presenza di grigi portatori di bianco, e se accoppiati con soggetti dominanti, possono dar vita a pulli pezzati e questo fattore può saltare fuori anche dopo diverse generazioni, quindi è consigliabile creare, se si vuol allevare bianchi e pezzati, una linea indipendente, questo per non inquinare il genotipo di una qualsiasi altra mutazione che si vuole allevare.

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