Amadina Fasciata

Area di distribuzione dell’Amadina Fasciata

L’Amadina Fasciata è uno splendido ploceide è diffuso in gran parte dell’Africa centromeridionale, al sud del deserto del Sahara.

Ha solo due sottospecie l’Amadina Fasciata Alexanderi e la Meridionalis entrambe con caratteristiche ben distinte dalla più comune Amadina Fasciata, con piumaggio più ossidato (un bruno molto scuro e caldo) diffuso in tutto il corpo  la prima, con una struttura  meno imponente  nella seconda. Vive prevalentemente nelle steppe africane, in sostenuti stormi , alla perenne ricerca di cibo e torrenti d’acqua.

Aspetto e caratteristiche dell’Amadina Fasciata

Ha una lunghezza intorno ai 13 cm, ed ha una forma piuttosto allungata, una sorta di carota rovesciata ed una colorazione di fondo fulva, su cui si stampa  a seconda della zona del corpo, un diverso disegno bruno scuro tendente al nero.

La testa ha striature nero-brune intervallate di rosso fittissime, che sul dorso man mano si diradano, perdendo il rosso,  per poi ritrovare una regolarità sulle remiganti delle ali e ritornare fitte sul codione intervallate da zone bianche che, diventano regolari sulle timoniere della coda.

La particolarità di questo ploceide si evince nella gola con una banda rosso vivo, quello che possiamo definire come “ un vero e proprio taglio insanguinato” che va da una guancia all’altra, caratteristica che ne segna il dimorfismo, presente nel maschio e assente nella femmina.

Il petto ed il ventre  hanno un colore di fondo  fulvo chiaro a cui si sovrappone  un disegno a scaglie irregolari che diventano dei veri e propri cerchietti nel basso ventre.

Becco e zampe carnicine.

Il canto del maschio non ha particolare rilevanza.

In natura l’Amadina  Fasciata è un frequentatore delle steppe cibandosi delle varie sementi che in essa reperisce, integrando con piccoli insetti.

Riproduzione in natura dell’Amadina  Fasciata

Conduce un’ esistenza piuttosto “sociale”  riunito in stormi, e si riproduce costruendo il nido sulla sommità di piccoli alberi o tra arbusti e cespugli, ma non disdegna di “rimodernare” nidi altrui; in particolare si appropria di nidi dismessi di tessitori e vi depone dalle 4 alle 5 uova bianchissime e piuttosto grandi, che vengono incubate per circa 12-14 giorni.

Alla schiusa i pulli si presentano “bruttini” con un becco imponente e sproporzionato  e di colore nero lucido, con zampe anch’esse nere, verranno alimentati con diverse qualità di semi e soprattutto piccoli insetti.

Dopo circa 3 settimane saranno pronti a lasciare il nido accuditi fino al completo svezzamento dal solo maschio, mentre la femmina resta occupata in una nuova covata.

Essendo uccelli piuttosto rustici non presentano nessuna particolare difficoltà portando a termine diverse covate l’anno.

Alloggiamento in cattività dell’Amadina Fasciata

L’Amadina Fasciata va collocata in piccole voliere regolari quelle che vengono definite gabbie da 60 cm (gabbie che hanno una lunghezza di 60cm), questa è la dimensione minima consentita per permettergli piccoli voli e mantenere un buono stato di salute.

Meglio ancora, però, se si dispone in voliere “da 120 cm” (gabbie che hanno una lunghezza di 120cm), ancor meglio se si può consentirgli di stare in vere e proprie voliere, auspicandone una possibilità di riprodursi in purezza ( ovvero senza ricorrere all’ausilio delle balie – uccelli di altri specie che alleveranno in sostituzione).

Sempre per una ricerca spasmodica al miglioramento di una vita captiva , si consiglia non far mancare un’integrazione di calcio e sali minerali somministrando l’osso di seppia e del grit e di dare il bagno almeno due volte alla settimana , sempre e solo nelle ore mattutine della giornata.

Alimentazione dell’Amadina Fasciata

L’Amadina  Fasciata è una specie rustica, ma non per questo si deve rinunciare a non curarne l’alimentazione, che come base deve avere un buon misto per esotici, fatto non tanto di una buona varietà di semi, quanto  di una buona qualità di sementi,panico, miglio bianco e rosso, scagliola e una minima percentuale di niger e perilla, devono essere sempre senza polveri e mai stantie , quindi si raccomanda, ma non solo per la specie in oggetto, di curare particolarmente questo aspetto nella scelta del misto di semi che, ricordate, è alla base della loro alimentazione.

L’alimentazione dell’Amadina  Fasciata deve essere anche integrata con degli insetti, particolarmente indicati nel periodo riproduttivo, e quindi è consigliabile, anche per la facile reperibilità, delle tarme della farina, in sostituzione si può adottare un pastoncino per insettivori, senza però rinunciare a quello all’uovo.

Si può inoltre integrare con pastoni freschi , come del cous cous all’uovo miscelato con gamberetti essiccati, questi devono essere sempre somministrati in quantità tali da dover essere consumanti nel giro di qualche ora, questo per la loro facile deperibilità.

Riproduzione dell’Amadina  Fasciata

Amadina Fasciata Maschio

L’Amadina  Fasciata, detto anche il “Gola Tagliata” può riprodursi tutto l’anno, e alla base dell’allestimento della coppia ci deve esser sempre un ottimo  stato di salute. Una volta scelta la coppia essa va alloggiata in una spaziosa gabbia, meglio se si dispone di vere e proprie voliere, sempre allo scopo di vederla riprodurre in purezza, ma è anche buona norma, nel contempo, di  munirsi di balie, nel caso specifico possono essere gli instancabili passeri del giappone, oppure dei padda e fin anche dei diamanti mandarini taglia olandese, questo nell’eventualità che la coppia abbandoni  le uova o smetta di alimentare i pulli.

Accettano un qualsiasi tipo di nido, ma il classico nido a cassettina , sia in plastica che in legno, è quello più consigliato, posto esterno alla voliera , o addirittura approntandone più di uno, lasciando alla coppia la scelta di quello più consono, e imbottendolo in parte con della juta, o del fieno ,o ancora fibra di cocco e sisal e permettendo così di completarlo definitivamente dai gola tagliata, mettendo a disposizione loro altro materiale in un angolo della gabbia.

Una volta affiatatosi e scelto il nido, vi deporranno in genere 4 uova,  grandi e bianchissime, che verranno incubate da entrambi; nel frattempo avrete disposto una consona alimentazione, in parte insettivora, che servirà all’alimentazione dei piccoli, che diviene piuttosto delicata nella prima settimana.

Infatti si verifica spessissimo che la coppia smetta di alimentare i piccoli, forse ciò è dovuto ad una non adeguata alimentazione, per cui si consiglia di essere scrupolosi ed attenti ad averli preventivamente “abituati” ad assimilare una dieta particolarmente curata.

Una volta superato un tale scoglio, questi corpicini  neri lucidi, con un becco sproporzionato, cresceranno senza particolari difficoltà fino all’involo, che avviene intorno alle  3 settimane dalla nascita.

Il loro dimorfismo sarà evidente fin da subito, in quanto il maschio “vestirà” la sua principale caratteristica, ovvero  la banda rosso fuoco nel sottogola.

Si renderanno del tutto indipendenti, assistiti dal solo maschio, intorno alle 6/7 settimane di vita, pronti per essere divisi dai proprio genitori, che nel frattempo avranno intrapreso una nuova covata, ed immessi in un’ampia voliera, attenderanno la muta.

La muta non desta nessuna preoccupazione particolare, ma un buon apporto, oltre ad una adeguata alimentazione, la cui base resta sempre un buon misto per esotici e del pastoncino all’uovo misto a quello per insettivori, può essere, somministrandolo almeno per 7 sette giorni, un complesso vitaminico del gruppo B .

Mutazioni dell’Amadina Fasciata

Le mutazioni presenti nel gola tagliata sono il “gola gialla” che nel fenotipo sostituisce la caratteristica banda rosso del sottogola con una banda totalmente gialla, lasciando immutato disegno e colore delle restanti parti del corpo e la spettacolare “albina” la quale mantiene intatta la banda rossa , mentre tutto il resto del corpo assume una colorazione bianco candido.

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