Il canarino domestico

Origine del canarino domestico

Il canarino domestico appartiene all’ordine dei Passeriformi, famiglia dei Fringillidi, genere Serinus e specie Canarius;

Il Canarino (Serinus canaria) è senza dubbio il l'uccello domestico più conosciuto e più allevato, sia da alleatori professionisti che da appassionati ornitofili. Foto: Hobby Uccelli
Il Canarino (Serinus canaria) è senza dubbio il l’uccello domestico più conosciuto e più allevato, sia da alleatori professionisti che da appassionati ornitofili. Foto: Hobby Uccelli

Il canarino domestico prende il suo nome dal luogo dove fu avvistato per la prima volta, le isole Canarie.

Scoperte nel 1402 dal normanno Jean de Bethencourt, le Canarie fanno parte dell’arcipelago spagnolo dell’Atlantico.

Il canarino non rimase inosservato per molto tempo dato che il suo canto melodioso ne tradiva la presenza ed, infatti, fu notato da un gruppo di navigatori genovesi che nel XIV secolo sbarcarono sulle coste delle isole Canarie.

Lo sbarco dei genovesi fu seguito poco dopo dagli spagnoli, che pensarono di essere stati i primi ad avere scoperto questo simpatico uccello dal canto melodioso; ma i primi canarini di cattura giunsero in Europa solo nel 1402 quando Jean de Bethencourt catturò alcuni esemplari di canarino selvatico e li portò in dono ad Enrico II di Castiglia.

Nel 1493 gli spagnoli avevano conquistato completamente le Canarie, le Azzorre e Madera ed ormai avevano il monopolio sulla cattura dei canarini.

Resisi conto dell’alta possibilità di riproduzione in cattività, poiché anche in gabbia i canarini riuscivano in breve tempo ad ambientarsi e a riprodursi, ne vietarono la cattura e l’esportazione delle femmine.

Questa preminenza degli spagnoli nella riproduzione dei canarini durò, però per poco tempo; infatti verso la fine del XVI secolo, una nave carica di canarini naufragò presso l’isola d’Elba. Moltissimi uccelli si salvarono e si incrociarono con uccelli indigeni del posto come verdoniverzellini, ecc, dando vita ad un nuovo ceppo a partire dal quale si diffuse in tutta Europa un cospicuo numero di canarini di grande pregio.

I canarini ebbero talmente tanto successo e diffusione che città importanti, come Norimberga, nel XVII secolo, ebbero leggi per regolamentare l’allevamento e la commercializzazione.

La prima selezione del canarino si basò principalmente sulle capacità canore di questo simpatico serinus, solo successivamente si iniziò a lavorare sul colore.

Questo fu il periodo in cui nacque l’Harzer Roller, noto oggi come Harzer, che è caratterizzato dal canto a becco chiuso.

Un secolo dopo, invece, si diede inizio alla ricerca del colore e poi della postura particolare.

In questa seconda fase della selezione al canarino verde-giallo con una taglia di circa 12-13 cm si cominciarono a preferire i canarini gialli, poi bianchi e poi le taglie notevoli e le particolarità di forma e di posizione che portarono alla nascita di nuove razze.

Successivamente con l’ibridazione con il cardinalino del Venezuela comparve il colore rosso.

Descrizione del canarino selvatico

Il canarino selvatico è il Serinus, progenitore di tutte le razze, che presenta delle differenze rispetto al canarino domestico.

Il canarino selvatico misura circa 12 cm, gli esemplari maschi hanno piumaggio giallo-verde con striature più scure, il ventre bianco; ali e coda nere con parti delle penne giallo-ocra; becco e zampe di colore grigio carnicino.

La femmina, invece, presenta il colore giallo, più sbiadito rispetto al maschio, esclusivamente sulla zona facciale e sul codione, le altre parti sono grigio-brune leggermente infiltrate di verde.

Le zone di habitat preferito dal canarino selvatico sono frutteti o aree del sottobosco, nidifica nei cespugli e sugli alberi.

Le razze del canarino domestico

Le attuali razze moderne di canarini sono suddivise in tre grandi gruppi:

  • Canarini di colore;
  • Canarini da canto;
  • Canarini di forma e posizione.

Nelle schede tecniche di ciascuna razza di canarino affronteremo nel dettaglio ogni singolo aspetto, tuttavia in questa fase ci sembra corretto quanto meno elencare le diverse varietà ed illustrare le principali caratteristiche.

I canarini di colore appartengono ad una sola razza, la Sassone che viene divisa in due gruppi, divisi a loro volta in molte varietà di colori:

  • Lipocromici, caratterizzati dalla totale mancanza di melanine e privi perciò dei colori scuri, infatti il mantello è di colore chiaro;
  • Melaninici, caratterizzati da una forte presenza di melanine, melaninici normali, melaninici pastello, opale, rubino, satinè, topazio.

I canarini da canto, invece, sono tre:

  • Canarino Harzer;
  • Canarino Malinois;
  • Canarino Timbrado.

I canarini di forma e posizione comprendono 30 razze che sono state codificate.

Questi canarini hanno origine antica e la loro caratteristica principale è legata ad un particolare morfologico o portamento.

Di seguito elenchiamo per esempio nel canarino Gloster la caratteristica principale è il ciuffo sul capo, nel canarino Gibber la posture particolare sul posatoio.

Inoltre nei canarini di forma e posizione la taglia è variabile, si ha il minuto canarino Hoso di circa 11 cm e il grande canarino Lancashire di circa 22 cm.

Le razze di canarini di forma e posizione sono state suddivise in tre categorie:

  • Inglesi;
  • Arricciati;
  • Altri.

Questa tripartizione è arbitraria, in quanto priva di valore scientifico, che viene utilizzata solo per comodità.

I canarini di razza inglese sono:

  • Il Border;
  • Il Fife Fancy;
  • Il Norwich;
  • Il Crest;
  • Il Gloster;
  • Il Lancashire;
  • Lo Yorkshire;
  • Lo Scotch;
  • Il Lizard;
  • L’Irish Francy
  • Il London Francy (estinto).

I canarini arricciati sono:

  • Arricciato di Parigi;
  • Arricciato del Nord;
  • Arricciato del Sud;
  • Arricciato svizzero;
  • Gibber Italicus;
  • Giboso spagnolo;
  • Padovano;
  • Fiorino;
  • Agi

Gli altri canarini, invece, sono:

  • Bossu belga;
  • Japan Hoso;
  • Razza spagnola;
  • Ciuffato tedesco;
  • Llarguet;
  • Munchener;
  • Bernois;
  • Columbus.

Morfologia del canarino

L'allevamento del canarino è molto diffuso e moltissimi sono gli appassionati che si dedicato alla selezione e alla riproduzione. Nella foto una femmina di canarino intenta nella cova in un nido di vimini posizionato internamente alla gabbia. Foto: Hobby Uccelli
L’allevamento del canarino è molto diffuso e moltissimi sono gli appassionati che si dedicato alla selezione e alla riproduzione. Nella foto una femmina di canarino intenta nella cova in un nido di vimini posizionato internamente alla gabbia. Foto: Hobby Uccelli

Quando si alleva un canarino, ma in generale un animale, bisogna cercare di conoscere le sue abitudini e necessità. Il canarino ha una forma affusolata ed aerodinamica e la sua leggerezza corporea gli permette di essere un discreto volatore.

I muscoli pettorali, che azionano le ali, sono ben sviluppati ed attaccati allo sterno. L’allevatore deve essere molto attento allo sterno del canarino, che deve essere ben visibile perché, contrariamente, significa che il canarino è troppo grasso; e non deve essere troppo marcato, altrimenti significa che il canarino è troppo magro.

Nell’insieme il canarino deve apparire armonico e robusto con un piumaggio aderente al corpo, lucente e completo; la mancanza di un buon piumaggio può arrecare danni al canto perché incide sulla temperatura corporea.

Ai lati del corpo, coperte dalle piume, ci sono le orecchie; i canarini hanno un apparato uditivo molto sviluppato. Infezioni o altre patologie all’apparato uditivo del canarino potrebbe portare degli impedimenti per il canto.

Sicuramente la parte più importante per un canarino è l’apparato respiratorio costituito dalle cavità nasali, dalla faringe, dai bronchi, dai polmoni e dai sacchi aerei. I caratteristici gorgheggi dei canarini sono possibili grazie alla siringe, detta anche laringe inferiore, composta da otto coppie di muscoli che si muovono indipendentemente e che permettono la variazione dei toni.

A secondo delle razze è possibile distinguere canarini che cantano a becco aperto e canarini che cantano a becco chiuso.

La vista è un senso molto sviluppato, a differenza del gusto; infatti proprio per questo l’allevatore di canarini può somministrare ai suoi uccelli integratori o altre medicine tranquillamente nell’acqua del beverino senza alcun problema, cosa che, invece, non accade, ad esempio, con i grandi pappagalli.

Le zampe del canarino, come di tutti i volatili, devono essere forti, prive di squame, con dita sane e le unghie robuste.

L’allevamento del canarino

L’inizio delle cove deve avvenire alla fine di Marzo meglio ancora entro Aprile o Maggio.

Il numero delle uova depositate dalla canarina varia da 3 a 5, più raramente 2 o 6 o 7; in casi eccezionali possono essere deposte 8 o 9 uova.

L’uovo espulso per primo ha una colorazione più chiara degli altri e viene chiamato “uovo azzurro”.

Le femmine danno inizio alla cova dopo aver deposto il secondo o il terzo uovo, il che rende opportuno, togliere le uova a mano a mano che vengano deposte, sostituendole con uova finte per evitare una schiusa sfalsata con il rischio che gli ultimi nati vengano sopraffatti dai fratelli al momento dell’imbeccata.

L’incubazione dura tredici giorni, ma a volte anche quattordici quindici giorni.

Dopo usciti dal nido i piccoli pulli continuano ad avere bisogno dell’imbeccata dei genitori, di regola fino ai venticinque giorni di età.

La femmina raramente completa lo svezzamento dei piccoli prima di essere presa dallo stimolo di una nuova riproduzione che insorge verso il diciottesimo – ventesimo giorno dalla schiusa della prima covata.

I piccoli canarini continueranno ad essere svezzati dal maschio fin quando non saranno indipendente.

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